Il Tirreno

Livorno

Via Borra, occupato il palazzo ex Crl

Via Borra, occupato il palazzo ex Crl

Asia-Usb all’attacco: il Comune pensi a requisire gli edifici sfitti in mano a banche e speculatori

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LIVORNO. Doppio round sul fronte dell’emergenza casa ieri nella nostra città: da un lato, nel corso della mattinata «un nucleo familiare di 5 persone tra cui un anziano e un minore di 3 anni sono stati sfrattati per morosità incolpevole da un appartamento in piazza Mazzini»; dall’altro, ieri pomeriggio «sei famiglie (quattro italiane e due straniere) hanno deciso di occupare alcuni appartamenti lasciati sfitti da circa due anni».

Ad annunciarlo è il sindacato Asia Usb, che gli appartamenti occupati non sono in un edificio qualsiasi: «Stiamo parlando dello "scandalo" della struttura ex Cassa di Risparmi di Livorno (Crl) in via Borra 23».

Dal quartier generale di Asia Usb si ricorda che «fino a qualche anno fa in quegli appartamenti vivevano 6 famiglie che pagavano un regolare canone di affitto». Poi un tourbillon: «Acquistati dalla Lodigiana Bipielle Real Estate di Fiorani sono stati successivamente acquisiti, dopo un ulteriore passaggio da alcune società domiciliate a Panama, dalla “famosa” Mizar. La stessa società finita nell'inchiesta del pm Forleo che ha portato all'arresto di diverse personalità anche in Toscana».

Il sindacato cita stralci degli articoli con cui Il Tirreno raccontò questa «serie complicatissima di passaggi di mano, di fideiussioni, di finanziamenti chirografari, di garanzie anomale, di ipoteche, di banche svizzere e di società off-shore domiciliate a Panama e alle Isole Vergini britanniche». E aggiunge: non si sa com’è finita questa storia, si sa invece che: 1) «sei famiglie livornesi, tra cui due anziani, sono stati sfrattati dalle loro case per lasciare spazio al guadagno dei soliti banchieri e faccendieri di turno»; 2) «da allora lo stabile di via Borra è stato abbandonato a se stesso»; 3) «quotidianamente, nell'ufficio accanto, vengono effettuate aste di vendita relative ad appartamenti di famiglie in difficoltà economica»; 4) «a Livorno ci sono decine di palazzi abbandonati».

Asia Usb non risparmia le critiche alle affermazioni dell’assessore Ina Dhimgjini (chi ha i requisiti per rientrare nei percorso dell'emergenza abitativa non viene abbandonato a se stesso). E va all’attacco: incalza il Comune per chiedergli che «requisisca immediatamente tutti gli stabili sfitti di proprietà di banche e società coinvolte in operazioni di riciclaggio e speculazione» e che tali appartamenti «vengano immediatamente destinati alle famiglie in difficoltà economica».

Nel mirino è anche il fatto – viene ribadito – che «si continua a parlare di strutture per i profughi (ad esempio l'ex Atleti) e di qualche spicciolo destinato all'aiuto di famiglie che scappano da guerra e disperazione» e invece « non c'è mai nessuno che abbia il coraggio di denunciare la mafia e le vere speculazioni che hanno distrutto la nostra città». Altolà dunque – è l’invito del sindacato di base – a chi «vorrebbe innescare una guerra tra bisognosi mettendo in competizione cittadini italiani e cittadini stranieri quanto alle nostre spalle centinaia di palazzi vengono lasciati vuoti dalle banche e dalle società immobiliari. Mentre il nostro governo si appresta a finanziare con soldi pubblici ( miliardi di euro) le banche private in "difficoltà"».

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