Il Tirreno

Livorno

Brucia laboratorio di falegnameria

di Lara Loreti
Brucia laboratorio di falegnameria

In fumo vernici e solventi: crolla il tetto del locale al Cisternino. I vigili del fuoco evitano il peggio

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LIVORNO. I pannelli di legno, le vernici, i solventi, gli attrezzi. Tutto in fiamme. E poi le pareti consumate dal fuoco e il tetto in laterizi crollato. Un incendio ieri ha devastato un locale adibito a falegnameria al Cisternino. L’allarme è scattato intorno alle 14 quando una donna ha chiamato il 115 dei vigili del fuoco per segnalare un grosso rogo che si stava sviluppando in un locale non lontano dalla Lipu, in via delle Sorgenti. La paura è stata tanta, ma per fortuna non c’è stato nessun ferito, solo danni materiali.

Le fiamme si sono espanse velocemente nella struttura a causa della massiccia presenza di legno all’interno. Il piccolo capanno un tempo ospitava una ditta di lavorazione del legno. Poi, cessata l’attività, il titolare ha continuato a coltivare il suo hobby, trasformando la sede dell’azienda in un laboratorio ad uso personale. Solo che ieri qualcosa è andato storto: forse la scintilla è partita da un corto circuito. Alla base del rogo, infatti, secondo le prime ipotesi dei vigili del fuoco potrebbe esserci un problema di tipo elettrico.

Fatto sta che le fiamme hanno mangiato tutto ciò si trovava all’interno del locale, quindi per lo più legno, ma anche barattoli di vernice, solventi, macchine e attrezzi da lavoro. È bruciato del tutto anche un soppalco, dove c’era del materiale, andato completamente in fumo. La cosa più preoccupante è che il calore ha determinato il crollo di parte del tetto (tegole e calcinacci sono precipitati nel locale sottostante che in quel momento era vuoto). Ma per fortuna non è bruciato niente di inquinante, come accertato dagli esperti dei pompieri.

Il titolare - lo ha riferito lui stesso alle forze dell’ordine - ieri mattina ha lavorato fino a ora di pranzo, senza effettuare operazioni considerate a rischio, ma solo dedicandosi ad azioni manuali come la pittura di pannelli. Poi è andato a mangiare a casa: abita nella zona, in via delle Sorgenti. Mentre pranzava, è stato chiamato da una vicina.

I vigili del fuoco hanno lavorato a lungo nel locale - un grosso garage grande circa 60 metri quadrati - e alla fine, a metà pomeriggio, lo hanno dichiarato inagibile. Tutto il danno è rimasto circoscritto all’interno del capanno: l’intervento tempestivo dei pompieri, infatti, ha impedito che le fiamme si espandessero all’esterno, dove c’era del materiale combustibile, limitando così le conseguenze.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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