Il Tirreno

Livorno

Morì in auto a 23 anni, il test del dna scagiona l’amico: "Non guidava lui"

di Federico Lazzotti
Veronica Ulivieri (in una foto da Facebook) e il punto dell'incidente
◗
Veronica Ulivieri (in una foto da Facebook) e il punto dell'incidente

La Procura di Livorno ha chiesto l’archiviazione per Luca Riccomini, 21 anni, il ragazzo che l’11 ottobre era in macchina con Veronica Ulivieri in via delle Sorgenti

3 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Luca Riccomini, 21 anni, lo aveva sempre ripetuto ad amici, familiari e in modo informale anche agli investigatori: «La notte in cui ha perso la vita la mia amica Veronica non ero io alla guida dell’Opel Corsa che si è schiantata contro un albero in via delle Sorgenti». A distanza di nove mesi dal tragico incidente, avvenuto l’11 ottobre scorso in prossimità del bivio per Parrana San Giusto, il pubblico ministero Daniele Rosa ha chiesto l’archiviazione del fascicolo nel quale il ventunenne è indagato per omicidio colposo.

Decisive, per scagionare il giovane, le consulenze genetiche e tecniche richieste dalla stessa Procura per verificare da un lato le tracce ematiche presenti nell’abitacolo e dall’altro la dinamica che ha portato allo schianto. È dai rilievi effettuati sul cambio, il volante e i sedili dell’auto che l’esperta nominata dalla Procura, la genetista dell’università di Pisa Isabella Spinetti, ha potuto accertare che alla guida dell’auto ci fosse Veronica Ulivieri, 23 anni, studentessa universitaria di Infermieristica e occhi sorridenti.

Ad insinuare il dubbio negli inquirenti della polizia stradale, nei minuti immediatamente successivi alla schianto, la posizione dei due corpi. Quando l’auto si è ribaltata, infatti, la giovane donna è stata sbalzata fuori, mentre il ragazzo è rimasto prigioniero del veicolo, ma quando arrivarono i soccorsi, il ventunenne stava uscendo dal lato del guidatore.

[[atex:gelocal:il-tirreno:livorno:cronaca:1.12536838:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/livorno/cronaca/2015/11/30/news/morta-a-23-anni-test-del-dna-all-amico-per-sapere-se-guidava-1.12536838]]

Perché? Che cosa era avvenuto negli attimi prima dello schianto? Possibile che il giovane, che allora aveva il foglio rosa, si fosse messo al volante della macchina dell’amica per tornare a Livorno dopo una serata passata in compagnia? È per rispondere a queste domande che il pubblico ministero, nei giorni successivi alla tragedia, ha iscritto nel registro degli indagati lo stesso Luca Riccomini con l'accusa di omicidio colposo e disposto accertamenti tecnici alla polizia scientifica per verificare chi fosse alla guida.

Come hanno ripetuto più volte dalla Procura durante questa inchiesta molto delicata, si è trattato di un atto che «prima di tutto è andato a tutela del giovane» che ovviamente assieme alla sua famiglia e a quella della vittima ha sofferto sia per quello che è avvenuto, sia per le conseguenze. Quello che è stato disposto nei mesi successivi è andato proprio i questa direzione: tutelare l’indagato e accertare la verità.

Come? Isolando le tracce rimaste imprigionate nella macchina (l'auto è stata sequestrata e isolata subito dopo l'incidente) con quelle del ventenne per verificare se ci sia compatibilità. Adesso che il magistrato ha in mano tutte le risposte ai dubbi che erano sorti all’indomani della tragedia, ha chiesto l’archiviazione. Adesso toccherà al giudice per le indagini preliminari decidere se archiviare l’inchiesta oppure disporre nuovi accertamenti.

In ogni caso la mossa del pm è la prima affinché si possa mettere, in pace e con tutte le garanzie investigative del caso, la parola fine sulla tragica scomparsa di Veronica Ulivieri.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web