Gioco
Elia, è di nuovo stallo Regione chiama le parti lavoratori in prefettura
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LIVORNO. È stallo nella vertenza Elia dopo l'accordo raggiunto con Mhw. Così la Regione si dice pronta a riconvocare le parti
È proprio Toscana Notizie, l’agenzia della Regione, a ricordare che «l'accordo con la Man Hand Work, la cooperativa a cui l'azienda Fratelli Elia aveva deciso di esternalizzare il servizio a terra nel porto di Livorno, è stato raggiunto lo scorso 23 giugno, e l'intesa è stata giudicata soddisfacente, con la possibile riassunzione di tutti e cinquanta lavoratori impiegati fino ad oggi nelle stesse funzioni». «Peccato che non altrettanto - viene però sottolineato da Firenze - sia stato possibile fare con Fratelli Elia sulle modalità di passaggio...».
Di questo si è parlato ieri nell'incontro con le organizzazioni sindacali che c'è stato in Regione con il consigliere del governatore Enrico Rossi per il lavoro, Gianfranco Simoncini, e con i rappresentanti del Comune di Livorno.
Così tutto, ora, torna nell'incertezza.
Il momentaneo stallo nella vicenda viene commentato dalla Regione con «incomprensione e stupore», «visto che ormai il confronto va avanti da parecchio tempo (l'inizio della vertenza risale al settembre dello scorso anno) e per di più l'accordo, oltre che soddisfare i diritti dei lavoratori, andava nella direzione delle stesse indicazioni dell'azienda, decisa ad appaltare fuori parte della propria attività». «Da parte dei lavoratori, nelle ultime settimane, dopo lo sciopero - viene inoltre sottolineato - c'era anche stato senso di responsabilità».
L'auspicio di Simoncini è che nell'incontro di oggi in prefettura si possa fare qualche passo in avanti per una conclusione positiva della vicenda: oltre al futuro dei cinquanta lavoratori, c'è in gioco una funzione strategica per il porto «che non può continuare a vivere con un respiro corto e incerto». L'Elia si occupa di movimentare macchine e gestisce alcuni piazzali dello scalo. La Regione, viene fatto sapere, «si riserva ulteriori interventi, oltre a quelli procedurali degli uffici territoriali dell'ex Provincia che riguardano la messe in mobilità dei lavoratori», in particolare si riserva di «convocare di nuovo tutte le parti».
Stamani, a partire dalle 10.30, i lavoratori saranno in presidio davanti alla prefettura.
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