Il Tirreno

Livorno

Arrivano gli 007 di Aamps: multe a chi sgarra con i rifiuti

di Enrico Paradisi
Arrivano gli 007 di Aamps: multe a chi sgarra con i rifiuti

Livorno, sono 10 i dipendenti dell’azienda selezionati per i corsi formativi della polizia municipale organizzati dall’ufficio ambiente

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LIVORNO. Contro il degrado arrivano gli ispettori ambientali di Aamps. Gli “ecovigili”, nuovi 007 dei rifiuti, potrebbro avere anche la licenza di multare i trasgressori. Almeno a giudicare dalle intenzioni dell’assessore all’Ambiente Vece, nonostante su questo aspetto restino dubbi interpretativi. La settimana scorsa, intanto, sono partiti i corsi per alcuni dipendenti di Aamps, che saranno istruiti dagli ufficiali di polizia municipale proprio nell’ottica di potenziare il servizio.

Come evidenziato a più riprese anche dal Tirreno, grazie alle segnalazioni dei lettori rafforzate con i servizi “Spazzatour”, il decoro urbano passa anche da qui. L’amministrazione comunale da tempo ha intenzione di dare maggiore forza al servizio di ispezione ambientale (che sarà coordinato dal Comune e gestito da Aamps). In primo luogo, ci si sta muovendo con la formazione del personale. Il corso tenuto dalla polizia municipale e dall’ufficio ambiente, è rivolto ad una decina di dipendenti Aamps, in modo da affinarne la preparazione anche dal punto di vista relazionale con i cittadini, nel caso in cui siano ravvisate le irregolarità nel conferimento dei rifiuti nei cassonetti. Si tratta di figure per le quali devono comunque essere valutate in modo specifico le funzioni, la formazione e le qualifiche.

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Anche perché il nostro ordinamento si presta a interpretazioni diverse sul tema e non sembra disciplinare precisamente una figura specifica. La via che potrebbe intraprendere l’amministrazione è dunque quella di seguire l’esperienza di altri comuni che adottano già con successo l’esperimento degli ispettori ambientali. È il caso di Firenze dove questa figura sta funzionando senza particolari problemi o controdeduzioni. La soluzione che ci sembra corretta - spiegano dall’ufficio legale del Comune - è seguire appunto la scia di simili esperienze precedenti. Non sono stati evidenziati a questo proposito, dallo stesso ufficio, motivi ostativi sull’implementazione dei nuovi ecovigili: si tratta soltanto di valutare e vedere che tipo di direzione prendere.

La polizia municipale, come detto, ha comunque già avviato i corsi per formare gli ispettori allo svolgimento di compiti di polizia amministrativa necessari per vigilare sull’osservanza del regolamento comunale sul conferimento dei rifiuti. Alla fine del corso, e una volta ricevuto l’atto di nomina del sindaco, se si deciderà di scegliere questa strada, saranno a tutti gli effetti pubblici ufficiali e potranno elevare sanzioni amministrative ai trasgressori del regolamento.

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Nei programma dei corsi, oltre a una panoramica generale sulla figura degli ispettori ambientali, sulla legge che disciplina le sanzioni e sul diritto amministrativo, i nuovi ispettori ricevono anche un’infarinatura di diritto e procedura penale poiché nell’ambito del servizio devono essere in grado di riconoscere un reato in modo da poterlo segnalare all’autorità giudiziaria. A proposito di indirizzi, l’altra direzione su cui l’amministrazione (in primis lo stesso Vece) si sta muovendo è quella della possibilità di arrivare anche ad una convenzione con le gav (le guardie ambientali volontarie, che fanno capo alla Provincia) per vedere di riuscire a coinvolgerle in questo servizio, che ovviamente ne risulterebbe notevolmente potenziato, anche perché - spiega Vece - le guardie ambientali possono elevare direttamente sanzioni (al pari di come fanno attualmente gli agenti di polizia municipale). Proprio per dare concretezza al progetto, giovedì prossimo è fissato un incontro con le guardie ambientali della Provincia.

 

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