Il Tirreno

Livorno

Rifiuti, si apre la tregua tra Aamps e Revet

Prima i camion con il multimateriale respinti poi la decisione: consegne ok fino all’incontro tra i vertici

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LIVORNO. Dopo che ieri mattina i camion carichi di materiale differenziato sono rimasti per un po’ fuori dai cancelli, tra Aamps e Revet si è riaperta la trattativa. Una trattativa che alla fine, almeno per ora, si è conclusa con una tregua: la società pontederese continuerà a prendere il multimateriale in arrivo da Livorno (vetro, plastica, lattine…) almeno fino a quando i vertici delle due società si rimetteranno al tavolo, entro una quindicina di giorni. A quel punto decideranno.

Ieri è stata così evitata una "emergenza rifiuti differenziati" che avrebbe avuto del clamoroso. La storia, in estrema sintesi, è questa: la Revet - società leader nella raccolta, nella selezione e nell'avvio al riciclo del materiale differenziato - è entrata in conflitto con Aamps quando ha saputo di non essere stata inserita tra i creditori strategici nel piano di concordato che l’azienda livornese ha presentato al tribunale. Ai fornitori strategici, a differenza degli altri, è garantita una copertura totale del credito accumulato con Aamps, che nel caso di Revet si aggira intorno ai 600.000 euro. «Così non ci sono più le condizioni per andare avanti», ha dichiarato a chiare lettere domenica sera il presidente di Revet, Alessandro Canovai.

Venerdì i vertici di Revet avevano scritto ad Aamps. Domenica, in tarda serata, il presidente Federico Castelnuovo ha risposto, e a quanto risulta i toni sono saliti, anche con ipotesi di ricorso alle vie legali. Da Pontedera, a loro volta, hanno replicato. È andata avanti in questo modo fino a ieri mattina, quando i camion dell'Aamps carichi di multimateriale sono stati fermati ai cancelli della Lonzi, da dove i rifiuti passano prima di andare alla Revet, che però a quel punto non ne garantiva più la presa in carico. La situazione si è sbloccata solo nel corso della mattinata quando da entrambe le società, Aamps e Revet, hanno fatto sapere che il conferimento sarebbe ripreso regolarmente in attesa di un incontro tra i due presidenti. Va detto che nel frattempo da Pontedera hanno confermato che Aamps ha sbloccato il pagamento di quanto dovuto dopo la presentazione del concordato, ovvero il corrente che si era accumulato nelle settimane. E anche questo deve aver contribuito alla tregua.

Ma cosa accadrà se le due società non troveranno un accordo? Aamps potrebbe doversi trovare nella paradossale situazione di bruciare il materiale differenziato oppure rivolgersi a un’altra piattaforma. Ma intanto tutto è rimandato al prossimo incontro.

(j.g.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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di Redazione web