Gioco
Muore a 54 anni improvvisamente madre di tre figli
La donna era in casa quando s’è accasciata in cucina. Il marito, che era uscito da poco, l’ha ritrovata a terra moribonda
«Ero andato a comprare delle cose per il pranzo. L’ho lasciata in cucina, serena, che si occupava dei ragazzi. L’ho ritrovata poco dopo riversa sul pavimento che rantolava. Ho chiamato subito i soccorsi, ma non c’è stato niente da fare. Ora sono solo con tre figli e non so da dove cominciare senza di lei...». Annunziata Visciano, detta Nancy, era la colonna portante della sua famiglia. S’è spenta domenica 10 luglio pomeriggio, a 54 anni, a causa di un aneurisma che se l’è portata via in poche ore, senza lasciarle scampo e facendo sprofondare nel dolore il marito Andrea Orsini e tutti coloro che le volevano bene.
È lo stesso coniuge, dipendente delle Dogane, che lavora nell’ufficio al porto, a raccontare la tragedia successa nell’appartamento in via Cecconi dove la donna, conosciuta e molto attiva nella parrocchia Nostra Signora di Fatima in Corea, viveva con la famiglia.
Sono le 10.30 e per la famiglia Visciano-Orsini è una domenica come tante. I ragazzi, uno maggiorenne e una coppia di adolescenti, sono svegli, c’è chi è già in giro a fare una passeggiata al mare. E in quel momento anche il marito Andrea esce per fare delle compere. Poco dopo, rientra e trova la donna moribonda. «Era a terra, io non credevo ai miei occhi - dice Orsini - Mai mi sarei aspettato una cosa del genere. Mia moglie stava bene, non aveva mai avuto problemi particolari di salute». L’ambulanza, inviata sul posto dal 118, porta la donna in ospedale, dove viene trattenuta per tutto il pomeriggio. «Ma alle 18.55 è stato dichiarato il decesso: non c’è stato niente da fare - racconta il marito - Non ci posso pensare a stare in casa senza di lei, a settembre quando ricomincerà la scuola, come farò con i ragazzi? Lei era tutto per noi: una donna buona e comprensiva, con un cuore grande e portato verso il prossimo. Con me era un angelo: ogni volta che tra noi c’è stato un problema, lei mi è sempre venuta incontro».
Andrea Orsini e sua moglie avevano festeggiato 20 anni di matrimonio lo scorso 15 giugno. «Ci eravamo conosciuti 25 anni fa attraverso un gruppo di amici - racconta Orsini - Era nata una conoscenza, poi un’amicizia e poi ci siamo innamorati». Da allora i due, tra gli alti e bassi tipici di ogni matrimonio, non si erano più lasciati. E dal loro amore sono nati tre figli. «Annunziata era una donna molto portata per la famiglia, lei amava stare in casa e accudire i ragazzi. È una perdita enorme», dice il marito afflitto. Ma a consolare e far sentire il proprio calore ad Andrea, oltre ai familiari, c’è il gruppo della parrocchia di Corea, Nostra Signora di Fatima. «Siamo 40 persone e ti vogliamo bene, non sei solo», dice un’amica parrocchiana.
Annunziata amava frequentare la chiesa e darsi da fare nelle attività parrocchiali. Nell’ambiente era molto stimata. E l’affetto degli amici della chiesa è evidente dal via vai che ieri per tutto il giorno c’è stato nella camera mortuaria dell’ospedale, sul viale Alfieri, dove il corpo di Annunziata è stato esposto per tutto il giorno. Oggi alle 9 il corteo funebre, seguito dal servizio della Svs di via San Giovanni, partirà dal viale Alfieri verso la chiesa di Nostra Signora di Fatima in via Fratelli Cervi. Lì la salma sarà esposta fino alle 16, quando ci sarà la funzione religiosa a lei dedicata. Poi il corpo sarà portato al cimitero comunale dei Lupi per la sepoltura.
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