Gioco
Pioggia di soldi sulle scuole: in arrivo mezzo milione di euro
La giunta vara una variazione di bilancio per destinare investimenti alla manutenzione degli edifici Altri interventi finanziati dal fondo di riserva. Sulle richieste di esenzione totale è lotta ai “furbetti”
LIVORNO. Sono in arrivo una pioggia di investimenti per le scuole livornesi. Appena due giorni fa, infatti, la giunta Nogarin ha approvato un intervento per la salvaguardia degli equilibri di bilancio che grazie ad una razionalizzazione della spesa ha permesso di recuperare altri 200 mila euro da investire nell’edilizia scolastica.
La somma verrà stanziata per le manutenzioni delle scuole di competenza comunale: nidi, scuole di infanzia, primarie e scuole medie. Un provvedimento che non interesserà però gli istituti superiori, dato che sono ancora di competenza della Provincia. «Grazie alla politica portata avanti quest’anno nel settore dell’istruzione, siamo riusciti a recuperare importanti risorse - ha detto la vicesindaca Stella Sorgente - e in questo modo riusciamo a far fronte a diverse necessità». Oltre alle manutenzioni ordinarie l’amministrazione ha deciso di destinare altri 85 mila euro, questa volta pescando dal fondo di riserva, per effettuare nuove pavimentazioni, e a cui si vanno ad aggiungere ulteriori 55 mila euro da destinare invece alle verifiche antisismiche. A fianco degli interventi alle strutture il Comune anticiperà anche 100 mila euro per l’acquisto dei posti nido nelle strutture private convenzionate, che serviranno a garantire e salvaguardare anche la parte in appalto. Sono soldi questi che servivano subito a garantire appunto alcuni appalti in essere, in attesa che la Regione poi versi il suo contributo derivante dal fondo sociale europeo.
Per quanto riguarda la fascia da 0 a 3 anni, a giudicare dalle richieste di quest’anno, i numeri sono stabili: questo crea naturalmente una lista di attesa che, fatte salve le 430 riconferme, per il 2016 - 2017 lascerà fuori al momento circa 193 bambini. Una cifra fisiologica che altro non è se non la differenza tra le 700 nuove domande e i 507 posti effettivamente disponibili. Una cifra quest’ultima, che è suscettibile comunque di essere modificata, anche durante il corso dello stesso anno educativo, se si considera che si possono verificare rinunce e trasferimenti di famiglie che dunque vanno a liberare posti utili da colmare con la graduatoria delle domande in esubero.
«Se la domanda regge a noi fa piacere - aggiunge Sorgente - anche perché se rimanessero posti vuoti si rischierebbero altrettanti posti di lavoro. I numeri di oggi ci consegnano fortunatamente una situazione stazionaria, sperando che non ci siano ulteriori cali». In passato, infatti, le liste di attesa erano molto più lunghe, mentre negli ultimi anni si sono progressivamente ridotte.
Un capitolo a parte riguarda poi la lotta ai “furbetti” dell’esenzione. Un problema grave a Livorno dove su 7 mila utenti complessivi del servizio nido e mensa, si sono registrati addirittura 700 esenti totali, ai quali vanno aggiunti anche i casi di morosità. Una percentuale di esenzioni del 10%, che ha spinto a un nuovo regolamento, approvato dal Consiglio comunale, e in cui per ottenerla si prevede di legare al reddito sotto i 5 mila euro (la fascia più bassa) il fatto di essere beneficiario delle sovvenzioni dei servizi sociali. «A causa del grande numero registrato di esenti totali serviva un criterio più stringente, proprio per dare l’esenzione a chi ha veramente bisogno», spiega ancora la vicesindaca.
C’è da considerare che in alcuni comuni, l’esenzione totale non è neanche prevista. «Abbiamo tariffe che ci piacerebbe abbassare - dice ancora Sorgente - ma prima è necessario risparmiare dove si può e fare un’operazione di giustizia sociale: abbiamo la necessità di escludere i furbi». Per questo primo anno le maglie non saranno così stringenti, d’accordo con il sociale ci sarà una finestra di flessibilità per gestire i casi limite.
Oltre agli investimenti previsti fin qui ci saranno anche altri 84mila euro per l’educativa scolastica agli alunni disabili (in aggiunta rispetto a quelli già stanziati nel bilancio di previsione). Lo scorso anno erano 36 mila dal Comune, più altri 25 mila dalla Fondazione Livorno.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
