Gioco
Miele: finalmente la svolta del porto, ha ripreso a crescere
LIVORNO. «Un biennio che segna un trend positivo verso il rilancio del porto di Livorno e della portualità toscana». Così Laura Miele, al momento di lasciare la guida degli agenti marittimi livornesi,...
LIVORNO. «Un biennio che segna un trend positivo verso il rilancio del porto di Livorno e della portualità toscana». Così Laura Miele, al momento di lasciare la guida degli agenti marittimi livornesi, disegna la svolta degli ultimi due anni: in termini di container si è raggiunto il record, dunque «si torna ai livelli pre-crisi», ma crescono anche rotabili (più 3,6%), forestali (più 24,9%), auto nuove (più 22,4%), crociere (più 11,4%), traghetti (più 4,5%), rinfuse liquide (più 14,3%). Non solo: dice che queste positività sono già state notate «da importanti gruppi industriali e armatoriali».
Basta per dirsi al sicuro? No, ma Miele ha le idee ben chiare su chi ha messo in moto la svolta: è la Regione con «lodevoli iniziative per continuare a favorire ogni opportunità atta a attrarre investimenti». Lo ha ripetuto nell’ultimo appuntamento come presidente: «Non vi è dubbio che il futuro della Toscana passi dal mare e la Regione Toscana in questi anni ha lavorato molto per il rafforzamento del sistema portuale toscano».
La Darsena Europa è un’opera «obbligatoria» per evitare che, insieme agli amaranto, retroceda in serie C anche il porto di Livorno.
Ma Miele insiste anche sulla riforma: positivo l’accorpamento Livorno-Piombino (renderà «possibili razionalizzazioni, miglioramenti e potenziamenti»).
Quanto all’eliminazione dei rappresentanti delle imprese dai comitati portuali, non esulta ma dice chiaro e tondo che «l’attuale sistema di cogestione fra pubblico e privato deve essere superato».
Nell’ intervento si chiede di «non commettere errori» nelle nomine di chi sarà chiamato al timone della portualità livornese-piombinese. Ma Miele sottolinea anche il ruolo che Asamar ha come rappresentanza di categoria, al di là della funzione di “intermediari o ausiliari”. A tal riguardo, segnala che «la Regione Toscana sta prestando attenzione alle nostre richieste relative al riconoscimento di una zona franca che è un’altra opportunità importante per offrire condizioni vantaggiose per attrarre merci e capitali da parte del porto di Livorno e del retroporto».
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