Gioco
Imprenditore 53enne trovato morto seduto a tavola
Il decesso forse venerdì sera per un malore: gli amici hanno dato l’allarme. Gestiva una ditta di elettrodomestici
LIVORNO. Seduto in cucina, le buste della spesa sul tavolo. Sui fornelli, per fortuna ancora spenti, le pentole che sarebbero servite per preparare la cena. Un pasto che Luigi Giambra non ha mai consumato. È morto all’improvviso, nella sua casa in via Crimea, a due passi da piazza Santissimi Pietro e Paolo. Aveva 53 anni e viveva da solo. Livornese, gestiva una ditta individuale di elettrodomestici. In base a quanto appreso, non soffriva di particolari patologie e la sua morte, scoperta ieri mattina, ha lasciato senza parole i suoi amici.
Sono stati loro, gli amici del bar della piazza, dove Luigi usava andare per prendere un caffè e fare due chiacchiere, ieri alle 10.45, a dare l’allarme. Non lo vedevano dal giorno prima e si erano preoccupati. Anche perché di solito Luigi la sera e la mattina del sabato faceva sempre un salto al bar a fare un saluto.
Così, per timore che gli fosse successo qualcosa, i gestori dell’esercizio hanno provato a bussare al campanello della sua casa, ma senza ricevere risposta. Non si sono dati per vinti, e allora, stando dietro la porta del suo appartamento, gli hanno telefonato al numero fisso. Il punto però è che, pur sentendo il telefono squillare, nessuno rispondeva all’apparecchio. A quel punto, spaventati, hanno chiesto aiuto al 115 dei vigili del fuoco.
Una squadra s’è precipitata in via Crimea dal comando di via Campania. I pompieri, come avviene in questi casi, manovrando la porta, sono riusciti a entrare nell’appartamento, al secondo piano di un piccolo condominio. Ma lì hanno trovato la brutta sorpresa. Immediato l’allarme al 118, che ha inviato sul posto un’ambulanza della Misericordia di via Verdi. Il medico e i volontari hanno provato a rianimare il 53enne, ma non c’era niente da fare perché, come ipotizzato al momento dal medico, Giambra era già morto da ore, forse proprio dalla sera prima, quando è rincasato dopo aver fatto la spesa.
Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri che si sono occupati dei rilievi.
L’imprenditore viveva da solo nella casa in via Crimea, quartiere dove era conosciuto. Era un omone, alto e robusto, molto ben voluto. Vendeva cucine, forni e fornelli a uso domestico, e in base a quanto appreso, era stato partner della ex Zanussi proprio come fornitore di elettrodomestici.
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