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I sindacati chiedono di sbloccare la produttività
LIVORNO. I sindacati dei lavoratori comunali stanno cercando di portare a casa il contratto decentrato, ma il giorno in cui in commissione si stava affrontando la questione è esplosa la vicenda del...
LIVORNO. I sindacati dei lavoratori comunali stanno cercando di portare a casa il contratto decentrato, ma il giorno in cui in commissione si stava affrontando la questione è esplosa la vicenda del direttore generale Sandra Maltinti. Ora chiedono che venga corrisposta al più presto ai dipendenti la produttività relativa al 2015, per la quale i dirigenti stanno elaborando le schede di valutazione del personale in questi giorni.
La giunta Nogarin - spiegano i sindacati - ha già deciso, cioè aveva dato l’ok alla posizione espressa dai rappresentanti sindacali dei lavoratori comunali per sbloccare i 356 mila euro per le progressioni economiche orizzontali, ma questo non è sufficiente. In una nota unitaria a firma di tutte le sigle (Cgil, Uil, Usb, Fials, Csa, Sulpl) chiedono infatti all’amministrazione di concludere prima possibile la trattativa per poter assegnare queste somme che fanno parte del fondo accantonato dagli stessi lavoratori. «In seguito al perdurare di un atteggiamento dilatorio da parte dell’amministrazione nei confronti delle principali questioni aperte riguardo al personale (contratto decentrato, e assunzioni in particolare)», i sindacati sono preoccupati che con il licenziamento del direttore generale i tempi si allunghino ulteriormente. Era lei il capo della delegazione di parte pubblica, cioè quella che trattava direttamenrte la questione del contratto decentrato. «Già siamo molto in ritardo e ora senza di lei rischiamo un ulteriore stop - dice Letizia Carmignani (Cgil)- almeno pagateci il 2015 anche con le regole vecchie e poi calendarizzate gli incontri per concludere il contratto del 2016». Infine sull’organizzazione aziendale: «Il sindaco ha detto che stava parlando con noi della macrostruttura - prosegue la sindacalista - ma questo non pè vero, anzi, aspettiamo di essere coinvolti».
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