Il Tirreno

Livorno

si apre il cantiere all’altezza del Lem

Previsti tre mesi di lavori per fare la terza rotatoria

Previsti tre mesi di lavori per fare la terza rotatoria

LIVORNO. Entro due settimane partiranno i lavori per realizzare la rotatoria all’altezza del Lem, all’incrocio tra piazza del Pamiglione, via San Giovanni e il ponte Santa Trinita, dove spariranno i...

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LIVORNO. Entro due settimane partiranno i lavori per realizzare la rotatoria all’altezza del Lem, all’incrocio tra piazza del Pamiglione, via San Giovanni e il ponte Santa Trinita, dove spariranno i semafori. La conferma arriva dagli uffici del Comune, in attesa che venga firmata l’ordinanza che definirà nel dettaglio tempi e modi dell’intervento.

Sull’asse del lungomare sta così per aprirsi un altro maxi cantiere. Il terzo dopo la realizzazione della rotatoria all’altezza dei Quattro Mori e della rotonda in piazza Giovine Italia.

In calendario ci sono novanta giorni di lavori. Quindi altri tre mesi di possibili ingorghi e disagi. Anche se - sottolineano dal municipio - l’intervento andrà avanti per tappe e ci saranno fasi meno critiche di altre.

La trasformazione della viabilità nel tratto Pentagono-Porta a Mare è partita nel luglio dello scorso anno ed era già stata finanziata nell’ambito del progetto “Patto territoriale”. Le principali modifiche riguardano, appunto, la realizzazione delle rotatorie e della pista ciclabile. È prevista anche la pavimentazione intorno ai Quattro Mori, ma prima di procedere serve l’ok alla variante al progetto originario, che si è resa necessaria dopo che sono stati decisi alcuni cambiamenti rispetto ai materiali da usare.

Nei giorni scorsi le due nuove rotatorie sono state completate con la posa dei cubetti di porfido e la sistemazione del verde. Ma tutta l’area intorno è ancora un cantiere aperto: per i lavori alla pista ciclabile, per i lavori di sistemazione delle aree a margine della rotatoria (sia all’ingresso di via Grande che all’inizio del ponte dei Francesi, su entrambi i lati, dove ci sono recinzioni e operai al lavoro per rifare la pavimentazione), e per la presenza dei new jersey bianchi e rossi. «Servono per garantire la sicurezza, per abituare i livornesi alla nuova viabilità, saranno tolti quando sarà concluso l’intervento», ripete il dirigente comunale Riccardo Maurri, che segue i lavori pubblici.

C’è un new jersey, in particolare, che sembra essere stato messo dov’è per evitare che i livornesi facciano inversione a U: è quello che si trova di fronte agli scali d’Azeglio. Chi da qui vuole tornare verso sud non può chiaramente girare a sinistra, ma deve svoltare a destra e girare intorno alla rotatoria. La barriera provvisoria sarà sostituita da uno spartitraffico? «Per ora il progetto prevede la doppia linea bianca invalicabile - chiarisce Maurri -. Se poi si dovesse verificare un fenomeno di uso improprio della sede stradale valuteremo». (j.g.)

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