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In bici dai 4 Mori fino al lungomare

di Juna Goti
In bici dai 4 Mori fino al lungomare

Pronto il cordolo della nuova pista ma si riduce la carreggiata

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LIVORNO. In bicicletta dai Quattro Mori al viale Italia. I lavori sono in corso e non ci vorrà molto prima che sulle due ruote si possa andare dall’ingresso del centro e del porto fino alla passeggiata a mare, pedalando lungo gli scali.

Nel tratto che va da piazza Micheli a piazza Giovine italia è infatti già pronto il cordolo che delimita il primo tratto della nuova pista ciclabile realizzata nell’ambito del maxi - cantiere aperto per rivedere la viabilità nell’asse Pentagono-Porta a Mare. Cantiere che prevede la realizzazione di tre rotatorie (i lavori per la terza, all’altezza del Lem, partiranno nel giro di due settimane).

I lavori nel comparto sono partiti un anno fa, non senza disagi. E ora è entrata nel vivo la fase che riguarda la pista ciclabile.

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Del nuovo cordolo si saranno subito accorti gli amanti della bici, che hanno già iniziato a percorrere la pista verso nord e verso sud, sicuramente con maggiore comodità e sicurezza rispetto a quando si perdevano tra le auto sugli scali. Ma se ne saranno accorti anche gli automobilisti, che invece si sono visti ridurre la carreggiata lungo uno dei tratti più trafficati della città.

Va detto che il cordolo non passa inosservato. Come spiega il dirigente del settore Lavori pubblici del Comune, Riccardo Maurri, il codice della strada prevede che sia almeno di 50 centimetri. «O si fa la pista ciclabile sul marciapiede là dove c’è lo spazio - chiarisce - o se si fa allo stesso livello della strada, deve essere separata dal resto della carreggiata da un cordolo di 50 centimetri. Ovviamente questo è previsto se la pista è a doppio senso (come nel caso degli scali Cialdini), se invece ha lo stesso senso di marcia della corsia veicolare basta disegnare la striscia per terra».

Ma dove arriverà la pista che oggi parte dalla rotatoria dei Quattro Mori, attraversa gli scali Cialdini e risale sul marciapiede all’altezza di piazza Giovine Italia? Arriverà fino al Cantiere, o meglio fino a Porta a Mare, all’altezza della Coop che si affaccia su piazza Mazzini. Garantendo così la «continuità della corsie per le bici tra i Quattro Mori e la Bellana». Insomma, un’autostrada a due ruote che costeggia il mare.

Attenzione: nel tratto che va da piazza Giovine Italia al palazzo Orlando sarà fatto un altro cordolo, quindi andando verso sud resterà una sola corsia per auto, scooter e bus.

Questo perché il marciapiede sarebbe troppo stretto per disegnarvi sopra la pista, che sarà ricavata lungo la carreggiata di piazza Mazzini (che quindi in parte dovrà essere ridotta). Lo si può già intuire dalle reti che sono state sistemate lungo il marciapiede per fare i lavori.

«Una volta superato il palazzo Orlando, dove c’è lo slargo - spiega però Maurri - la pista ciclabile sarà di nuovo disegnata sul marciapiede (che qui si fa più ampio) e sulla strada torneranno le due corsie veicolari».

Per poter realizzare la pista bianca è stato necessario un intervento anche sul ponte Nuovo, ovvero quello che congiunge gli scali Manzoni con gli scali d’Azeglio: il marciapiede lato terra, che è in fase di rifacimento, è stato ridotto per allargare la sede stradale e fare posto alla pista dall’altra parte. In questo tratto c’è stato qualche intoppo per via della presenza di un tubo dell’Asa, ma i tecnici del Comune riferiscono che il cantiere sul ponte - che oggi tra mezzi da lavoro e new jersey intasa ancora di più il traffico - dovrebbe essere chiuso nell’arco della prossima settimana.

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Una volta completato tutto l’intervento, la pista ciclabile che ora, per chi arriva dal centro, riparte dai Quattro Mori, si congiungerà quindi al tratto già esistente all’altezza dell’ex Cantiere, fino alla Bellana.

Qui oggi la pista ciclabile vera e propria si interrompe per ricomparire tra i Pancaldi e la la Baracchina Bianca, e continuare praticamente fino ad Antignano.

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