Il Tirreno

Livorno

NON SI FANNO DUE PARTI IN COMMEDIA

La giunta a 5 stelle si era insediata con programmi improntati alla massima capacità di ascolto dei cittadini, alla massima trasparenza e partecipazione alle decisioni. Ciò che si sta verificando è...

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La giunta a 5 stelle si era insediata con programmi improntati alla massima capacità di ascolto dei cittadini, alla massima trasparenza e partecipazione alle decisioni. Ciò che si sta verificando è esattamente l'opposto. La scelta miope di limitare gli accessi al Comune e la possibilità di assistere alle sedute del consiglio sono misure inaccettabili che non trovano giustificazione in presunte necessità di garantire la sicurezza ai dipendenti e ai rappresentanti istituzionali.

Il Fials/Csa all'atto dell'insediamento della giunta indicò alcuni punti fondamentali da perseguire: l'applicazione delle disposizioni legislative in materia di rotazione degli incarichi della dirigenza; la riduzione delle spese per gli apparati ai fini della distribuzione dei risparmi tra i lavoratori; l’attuazione di un piano assunzioni che privilegiasse i rapporti di lavoro a tempo indeterminato; la definizione di un contratto integrativo finalizzato ad una equa distribuzione delle risorse dei fondi contrattuali tra i lavoratori. La giunta, dopo le iniziali declamazioni, ha operato per aumentare le spese della macchina comunale, in tale senso fu l’istituzione del direttore generale, ed ha lasciato intatti tutti gli assetti in continuità con le precedenti maggioranze. Sul versante delle politiche del personale ha mantenuto le situazioni pregresse non investendo in assunzioni a tempo indeterminato in settori dove si registrano carenze (vigili urbani, scuole...), ma ha preferito investire le scarse risorse in settori improduttivi (vedi portavoce) mantenendo il lavoro precario. La giunta ha continuato a spendere i fondi contrattuali in accordo con Cgil-Cisl-Uil per dare risposte ad una parte di lavoratori assegnando posizioni organizzative per ben oltre un milione di euro, senza ricercare il necessario equilibrio, dimezzando almeno il numero, per fornire le giuste remunerazioni alla grande massa degli operatori comunali. Ci meravigliamo che Cgil-Cisl-Uil, che hanno sottoscritto accordi per garantire le proprie posizioni di potere dentro il Comune, si scaglino oggi contro la giunta. Mentre non ci meraviglia affatto la difesa del direttore generale probabilmente basata sulla comune condivisione di scelte sul funzionamento della macchina comunale e della sottoscrizione di accordi contrattuali che hanno privilegiato pochi.

Il Fials/Csa chiede che per il direttore generale, come per tutti i lavoratori, venga rispettato il principio di legalità garantendole il diritto alla difesa e al contraddittorio. Noi siamo per l'affermazione di principi che valgano per tutti e non per alcuni fermo restando che il ruolo dei dirigenti è definito dalla legge e non possono esserci intromissioni o sostituzioni nelle competenze assegnate; è opportuno, inoltre, ricordare che lo stato giuridico dei dirigenti si basa sul rapporto di fiducia con il datore di lavoro pubblico.

Chiediamo un confronto aperto sui temi con tutte le componenti sindacali, evitando di continuare sulla strada del rapporto privilegiato con Cgil-Cisl-Uil. Non si può ignorare che il nostro è il secondo sindacato per numero di voti in Comune.

Massimo Ferrucci

(segretario provinciale Fials)

Riccardo Saller

(segretario aziendale Fials/Csa)

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