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Nogarin completa la squadra: Tafi portavoce

Nogarin completa la squadra: Tafi portavoce

Prima volta in consiglio da assessori per Morini e Belais. Il Pd accusa: avete fatto le nomine con gli amici

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LIVORNO. La notizia era nell’aria, ma adesso c’è anche al’ufficialità. Il nuovo portavoce del sindaco è Tommaso Tafi, giornalista e videomaker di 33 anni, che ha firmato il contratto nella mattinata di martedì e ha preso il posto di Andrea Morini, diventato assessore allo sport dopo la mini-rivoluzione della scorsa settimana. Ad annunciarlo è stato proprio Filippo Nogarin durante il consiglio comunale di ieri, nel quale ha specificato che «Tafi è stato assunto alle stesse condizioni economiche del suo predecessore». Che ieri - insieme all’altro neo assessore, Francesco Belais, titolare della cultura e del turismo - si è presentato in consiglio comunale per la prima volta con il nuovo ruolo.

«Dopo più di due anni - ha precisato Nogarin - abbiamo ritenuto necessario cambiare qualcosa nei settori rimasti in secondo piano e inserire forze fresche. Ringrazio comunque Perullo, che resterà a titolo gratuito come mio consigliere per i grandi eventi, e Fasulo. E ci sono anche altre novità: io e la vicesindaca Stella Sorgente ci siamo presi una delega speciale alla sicurezza, un impegno importante che ci impegnerà sia nell’inclusione dei migranti sia nel recupero delle periferie, mentre le deleghe del demanio e del patrimonio passeranno dalle mani di Gianni Lemmetti a quelle di Giuseppe Vece». Insomma, altri punti interessanti del rimpasto degli ultimi giorni.

LO SCONTRO. «Avete fatto le nomine con gli amici...», l’attacco Marco Martelli, consigliere del Pd. Giuseppe Grillotti (Livorno Libera) ha invece alzato qualche dubbio sull’inserimento di Morini: «Secondo i principi del Movimento 5 Stelle, una persona non può avere due ruoli diversi nello stesso mandato. Noi siamo stati espulsi per qualcosa di meno grave...». «Ma quello di portavoce non è un ruolo politico», il succo della risposta della giunta, mentre Nogarin è tornato su vecchie ruggini: «A Grillotti non rispondo, altrimenti non si troverebbe lì...».

A proposito di Morini, lunedì incontrerà il curatore fallimentare della Labronica Corse, Gianluca Risaliti. Ma ora serve soprattutto un summit con tutte le parti in gioco, Alfea in primis.

COMUNE BLINDATO. Al centro anche il nuovo atto dell’amministrazione comunale, secondo il quale - dal 1° agosto - a Palazzo Civico si potrà entrare solo con il pass. «Cosi è stata invasa la sfera della libertà di tutti - ha detto Marco Cannito, consigliere di Città Diversa - tra l’altro invadendo il campo del presidente del consiglio, dal quale passano riunioni, incontri... Pertanto invito la giunta a ritirare l’atto, perché così non è ricevibile. E poi è più pericoloso avere cittadini arrabbiati in piazza che qui ad ascoltare». Ma l’amministrazione è convinta di questo passo.

(g.t.)

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di Redazione web