Il Tirreno

Livorno

Ztl e Zsc, 10mila posti auto blu in più e in città ecco la sosta a lisca invertita

di Matteo Scardigli
Ztl e Zsc, 10mila posti auto blu in più e in città ecco la sosta a lisca invertita

A Colline l’assessore Vece incontra i residenti che protestano per la sosta da pagare. «Non torniamo indietro» Ma l’orario potrebbe essere ridotto (alle 18 o alle 19) e alcuni bus spostati da via di Salviano a via Don Bosco

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LIVORNO. «Metteremo le strisce blu in tutte le Ztl e Zsc di Livorno». L’assessore Giuseppe Vece, contestato a Colline, rilancia il piano della mobilità della giunta a 5 Stelle e fa sapere che sono in arrivo il «nuovo piano dei bus» e «stalli a lisca di pesce invertita». Descrivendo come cambierà ancora via di Salviano.

Il mese di prova delle strisce blu a pagamento a Colline è passato e i residenti, riuniti lunedì sera all’ex circoscrizione 4, bocciano l’esperimento: «Se speravate di far cassa qui avete fallito, fate un passo indietro...». L’assessore snocciola qualche dato (3.000 euro in un mese raccolti dai due parcometri di via di Salviano e piazza Damiano Chiesa e sessanta multe in due settimane) e ribatte: «L’intenzione era di riordinare la sosta e la situazione è migliorata, le strisce blu restano». Poi rilancia: «Con i cambiamenti alla circolazione degli autobus si apriranno nuovi scenari, Colline rimane un cantiere aperto».

Vece si presenta dunque ben disposto ma punta i piedi contro gli oppositori dello street-control usato contro la sosta fuori dalle strisce, considerato come strumento per forzare la mano e favorire le strisce blu: «Ci mancano 30 vigili urbani, quello è l’unico sistema per mantenere il controllo».

Ztl e Zsc blu in città. E proprio partendo dalla carenza di agenti di polizia municipale l’assessore rilancia la sua idea: «Le strisce blu servono per favorire il ricambio dei parcheggi, per monitorarle – al contrario della lettera e del disco orario – bastano gli Ausiliari del traffico. Ecco perché a partire da settembre le estenderemo a tutte le Ztl e Zsc di Livorno».

A margine ha così confermato che in autunno tutte le zone a lettera della città (le Zsc) resteranno gratuite per i residenti, ma diventeranno a pagamento, a tariffa oraria, per i non residenti. Di più: anche le Ztl diventeranno blu: «Sostare sarà gratuito per i residenti, mentre sarà disciplinata la sosta per chi ha i permessi in deroga. Insomma, si limiterà la sosta per gran parte delle altre categorie che oggi tolgono parcheggio ai residenti». In totale, tra Ztl e Zsc, si parla di circa 10.000-12.000 stalli blu in più».

«Accorciamo la sosta blu di una o due ore a Colline». Secca in sala la replica del Coordinamento di quartiere: «Ma Colline non è né una Ztl né una Zsc!». Nel cercare la quadratura del cerchio Vece coglie il suggerimento di un residente: «È possibile spostare l’orario della sosta a pagamento scorciandola di una o due ore, quindi fino alle 18 o alle 19, anziché fino alle 20, stiamo valutando con i nostri uffici».

Arriva la “lisca invertita”. Poi l’assessore, in nome della sicurezza, lancia un’altra rivoluzione destinata a riverberarsi in tutta la città: «In piazza Damiano Chiesa faremo i primi stalli a lisca di pesce invertita, si entrerà in retromarcia così uscendo il guidatore avrà piena visuale della strada». Dopo la riunione ha precisato: a partire dall’autunno, dopo che avremo fatto il bando di gara per le nuove Zsc blu, i nuovi parcheggi a lisca della città diventeranno a lisca invertita, proprio perché più sicuri».

Via di Salviano: cosa cambia. Proprio oggi in consiglio comunale sarà discussa una petizione sui parcheggi a lisca lungo via di Salviano, ma nel corso del confronto con i residenti nell’ex circoscrizione l’assessore avanza una seconda ipotesi: «Tolta la corsia preferenziale dei bus si otterrebbero circa 70 posti auto, e si potrebbe valutare di dividere la strada a metà fra strisce bianche e blu». Per poi magari pensare più avanti a «posti auto e pista ciclabile, e se si può anche l’allargamento del marciapiede». Ma si fa largo la preoccupazione tra i residenti: «Se ci togliete l’autobus ci ghettizzate».

Nuovo piano dei bus. L’assessore controbatte così: «In realtà le corse aumenteranno grazie alla razionalizzazione dei percorsi, l’obiettivo è portare una fermata entro 400 metri da ogni casa della città». Vece delinea quindi la sua visione del futuro di Colline: «Via alcune linee, i bus faranno all’andata via di Salviano e al ritorno via Don Bosco, e senza corsia preferenziale il problema della doppia fila in via di Salviano si risolverà da sé».

Nuove aree di sosta. Il Coordinamento di quartiere, allarmato per le voci che vorrebbero la cementificazione del campo da calcio in via Anna Frank per farne parcheggi, rilancia con il progetto del consigliere Marchetti (M5S): «Il campino non si tocca! Si potrebbero invece ricavare degli stalli abbattendo gli alberi della pinetina lì vicino, che stanno diventando pericolosi». All’assessore l’idea non dispiace: «Chiederò un parere agli uffici». Si fa largo anche l’ipotesi di creare dei posti auto sul viale del Risorgimento, mentre Vece risponde a chi ricorda che la zona serve anche chi usufruisce dell’ospedale: «Esistono parcheggi gratuiti come in piazza Lavagna, in tutte le città gli stalli intorno alle strutture sanitarie sono a pagamento». Si rende infine disponibile a valutare altre modifiche all’assetto di Colline in un altro meeting con il Coordinamento di quartiere previsto per la fine di agosto, ma ribadisce: «Tutto è rimandato a settembre, poi si dovranno attendere i tempi dettati dai dirigenti del Comune».

Va detto che all’incontro ci sono poco più di venti residenti e un paio di commercianti (anche se un sondaggio informale condotto all’interno del Centro commerciale naturale ne dà solo 4 favorevoli alle strisce blu) alla ricerca di una zona di carico e scarico. «Non volete la sosta selvaggia e lamentate troppi controlli, siete disposti a pagare per la lettera ma non il parchimetro» conclude Vece rivolgendosi all’assemblea: «Lasciare l’auto sotto casa non è un diritto, siamo aperti ai suggerimenti ma non è pensabile accontentare tutti».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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