Il Tirreno

Livorno

L’ ex caserma del Fante sarà acquisita dal Comune

di Enrico Paradisi
L’ ex caserma del Fante sarà acquisita dal Comune

Passerà gratis nelle mani di Palazzo Civico grazie al federalismo demaniale Nel pacchetto altri 12 immobili, tra cui la materna Cave Bondi e la palestra Edison

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LIVORNO. La “ex Caserma Occupata” entra nel patrimonio comunale, a titolo gratuito. Quello dell’ex casema del Fante di via Adriana, è infatti uno dei 13 immobili (sui 16 richiesti) che l’amministrazione comunale grazie al federalismo demaniale è riuscita ad acquisire a titolo non oneroso. Si tratta per la gran parte dei casi di un pacchetto di immobili e terreni che in pratica vanno a sistemare una situazione di fatto già consolidata, ma che per il Comune rappresentano un incremento del patrimonio stimato attorno ai 5,5 milioni di euro. Gli immobili così acquisiti potranno essere utilizzati o alienati, e se venduti, il 75% del ricavato deve andare a riduzione del debito del Comune, o per l’acquisizione di altro patrimonio.

A fare la lista della spesa ieri in commissione 2, illustrando la relativa delibera, è stato l’assessore Vece, fresco di nuova delega sul patrimonio. Tra gli immobili ottenuti a titolo gratuito al primo posto c’è appunto la del Fante, che come ha ricordato Vece «attualmente è occupata, e utilizzata come centro sociale e credo anche per abitazione». «Andrà approfondito come gestirla - ha precisato l’assessore- Aprendo un percorso condiviso a 360 gradi anche con quelli che, diciamo, ora l’hanno in gestione». Nella lista c’è anche la palestra Edison in via Ernesto Rossi, che entrerà così a far parte del patrimonio comunale e che viene utilizzata da alcune scuole, o la materna Cave Bondi in piazza Sgarallino, già in uso quindi dal Comune. Poi una serie di terreni tra cui il tracciato dell’ex tranvia Livorno-Pisa, di fatto inglobata da tempo dalla sede stradale, così come l’area del posteggio davanti alla Vannucci (che porterà l’eliminazione del canone annuo di 550 euro). Un magazzino inutilizzato in via Orlando, che può assumere significato nella riqualificazione della zona portuale. Beni gratis, ma l’acquisizione si trascina spese, come le opere di manutenzione, ad esempio, che passano a carico dell’amministrazione, anche se c’è da valutare come si sceglierà di utilizzarli. Le perplessità delle opposizioni emergono tutte su questo punto. Per Valiani (Lbc), ad esempio, fermo restando che la priorità dovrebbe essere data all’emergenza abitativa -dice- è una delibera a scatola chiusa «su beni per i quali decidete dopo che farne». «La delibera è sull’acquisto - gli risponde Vece, garantendo che «qualsiasi vendita passerà comunque dal Consiglio». A deciderne l’uso sarà un tavolo tra i vari settori e uffici interessati. Mazzacca (LL), alla luce delle continue occupazioni, suggerisce di dare indirizzi sull’emergenza abitativa anche per l’ex caserma: «Una cosa da fare subito».

Dopo la richiesta di fare specifiche commissioni su ogni immobile controverso (su quelli cioè che in delibera sono indicati con dubbio di destinazione) acconsentita da Vece, Bruciati (BL) torna sulla priorità dell’emergenza abitativa, anche se per questo sostiene, «si dovrebbero individuare le soluzioni migliori all’interno del patrimonio pubblico», attraverso uno screening preciso che non faccia sprecare risorse. Alla fine la delibera passa con il sì unanime di maggioranza più Bruciati, mentre gli altri si sono riservati il voto in Consiglio.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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