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Livorno

A LIVORNO UN NUOVO TEAM CHE SI OCCUPERÀ ANCHE DI PISA E MASSA

Si insedia la commissione-bis per regolarizzazioni più veloci

Si insedia la commissione-bis per regolarizzazioni più veloci

LIVORNO. Comincerà a lavorare da lunedì la commissione territoriale di Livorno. È stata voluta dal ministero dell’Interno a sostegno di quella di Firenze per velocizzare la regolarizzazione dei...

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LIVORNO. Comincerà a lavorare da lunedì la commissione territoriale di Livorno. È stata voluta dal ministero dell’Interno a sostegno di quella di Firenze per velocizzare la regolarizzazione dei profughi che arrivano in Toscana.

La situazione, infatti, fra il 2015 e l’inizio del 2016 si è fatta più complicata per l’accoglienza dei migranti, non tanto per l’aumento degli sbarchi, quanto per il dilatarsi dei tempi necessari a decidere se un migrante abbia diritto a restare in Italia. In media, la pratica si definisce in 18-24 mesi, durante i quali i richiedenti asilo restano come ospiti nelle strutture di accoglienza, senza possibilità di ricambio. Ecco quindi che gli spazi scarseggiano.

La commissione territoriale di Firenze è ingolfata come tutte. Secondo i dati comunicati dal ministero dell’Interno (aggiornati al 1° luglio) in questo momento, la commissione sta «esaminando le pratiche dei migranti (arrivati in Toscana) relative all’ultimo bimestre del 2015. Per il 2016 sta esaminando quelle dei “casi vulnerabili”», i casi più delicati. Invece di definire la pratica in 45 giorni, la commissione - che finora si è occupata di tutti i migranti approdati in Toscana - ha un tempo «medio di risposta di 257 giorni», circa 8 mesi e mezzo. Nel caso in cui, poi, la commissione non ritenga che il migrante abbia diritto alla protezione internazionale o all’asilo, scatta tutto il contenzioso in tribunale, con l’impugnazione della decisione. E allora il procedimento si dilata fino a anno e mezzo, se non due.

L’attivazione della commissione di Livorno - nelle intenzioni del ministero dell’Interno - dovrebbe servire a ridurre i tempi per la prima decisione. Quella che, di solito, precede il contenzioso, visto che in Toscana, i migranti che ottengono parere favorevole dalla commissione per restare in Italia non supera mai il 30%. Secondo la scelta del ministero, che ha istituito la commissione con un decreto del 4 maggio, la commissione di Livorno (attiva in prefettura) si occuperà delle pratiche e quindi dei migranti accolti lungo tre province costiere: Livorno, appunto, Massa e Pisa. Sarebbe esclusa Lucca (con la Versilia). La sua attività dovrebbe alleggerire la commissione di Firenze che secondo l’ultimo report (del 1° luglio) ha un arretrato di 3595 pratiche, di cui 2237 dell’anno in corso e 1199 dell’anno scorso. «Per velocizzare i tempi di esame, comunque - scrive il Viminale - sono stati trasferiti ad altre commissioni (da Firenze) 786 fascicoli nel 2015 e 1763 nel 2016».(il.bo.)

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di Redazione web