Toscana
Nel mondo come testimonial Unicef (e per le Olimpiadi a Roma nel 2024)
LIVORNO. Ci sarà un buon motivo se al quartier generale della Marina militare la definiscono "una ragazzina di 85 anni": a maggior ragione adesso che ha ripreso il mare dopo un make-up che l'ha...
LIVORNO. Ci sarà un buon motivo se al quartier generale della Marina militare la definiscono "una ragazzina di 85 anni": a maggior ragione adesso che ha ripreso il mare dopo un make-up che l'ha ringiovanita. Adesso la “più bella nave del mondo” incarna alla perfezione il ruolo di testimonial. Lo è di Livorno che ospita una importante istituzione della Marina come l'Accademia navale. E già da anni lo è per l'Unicef, com'è stato confermato nella tappa livornese che ha visto ieri la presenza del presidente nazionale dell'organizzazione pro-infanzia, Giacomo Guerrera: è stato proprio Guerrera a consegnare al comandante il certificato di rinnovo della nomina di ambasciatore alla “Vespucci” («avervi tra i nostri ambasciatori motivo di orgoglio: voi siete una delle bandiere dell'Italia»).
Ma adesso la Vespucci è diventata emblema anche della candidatura di Roma come sede delle Olimpiadi 2024 e della campagna di Marevivo contro le microplastiche che inquinano il mare più di quanto ci immaginiamo. A bordo autorità della città come il sindaco Filippo Nogarin o l'assessore regionale Cristina Grieco. Ad accoglierli il comandante della "Vespucci", il capitano di vascello, Curzio Pacifici, livornese. E' stato lui a presentare durante la sosta livornese i risultati della pre-campagna della nave-scuola della Marina militare: il veliero non solo è stato "salutato" da migliaia di persone in ogni porto (ieri in porto a Livorno c'era una fila lunghissima) ma è stato anche protagonista di un gran numero di collaborazioni, incluse le iniziative per l'osservazione di delfini e meduse.
«Questi due anni in cantiere sono stati un'esperienza molto sofferta ma adesso per almeno 20 anni siamo a posto», aveva detto il comandante durante la tappa a La Spezia: una "Vespucci" - aveva aggiunto - «a impatto zero sull'ambiente, si può dire che anche i motori e il riciclaggio dei rifiuti sono ecologici». Non solo: ora può accogliere anche altri ospiti oltre all'equipaggio, con tutti i servizi per il lavoro e la vita di bordo. Basti pensare al fatto che «in questo mese di "rodaggio" abbiamo imbarcato 400 persone fra cui ricercatori e giornalisti». Protagonisti di una sorta di supervisione "scientifica" del Mediterraneo: una campagna per monitorare l'ambiente sia sotto il profilo della flora sia in fatto di fauna marina (ed è risultato che i cetacei sono in diminuzione e le meduse in aumento perché mancano le specie che le mangiano).
«Abbiamo svolto - ha detto il capitano di vascello, Curzio Pacifici - un grande lavoro svolto nei porti di Cagliari, Bari, Trieste, Venezia, Ancona, Dubrovnik, Messina, Trapani, Genova e Napoli con oltre 123 mila visitatori e collaborazioni con Rai Regione rappresentata a bordo dal suo direttore Vincenzo Morgante, Rtl 102.5, Marevivo, Conisma, Cnr, Roma2024, Lega Navale, Croce rossa, Sta Italia, Sics, Società italiana ipertensione arteriosa, le università di Siena e Bari, Telethon e Instagramers Italia».
L'esperienza sulla "Vespucci" – ha aggiunto il contrammiraglio Pierpaolo Ribusso, comandante dell'Accademia Navale – insegna ai nostri allievi ad «adottare anche nel prosieguo della loro vita nella Marina Militare italiana il concetto di essere persone parte di un gruppo che raggiunge gli obiettivi insieme». Poi ha concluso: «Crediamo fermamente nell'importanza di una nave come "Vespucci" nella formazione degli ufficiali di marina, anche in un tempo come il nostro dove la tecnologia preponderante: per questo dopo 85 anni di vita continuiamo a mantenere in perfetta efficienza una nave come questa».
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