Il Tirreno

Livorno

Venezia in trionfo: è la trentesima volta

di Dario Serpan
Venezia in trionfo: è la trentesima volta

Solo la sorpresa Salviano ha provato a duellare coi rossobianchi

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LIVORNO. Il Cavallino Rosso arriva a 30. Tante sono le edizioni del palio remiero vinto dall'armo rossobianco del Venezia, dopo il successo conquistato ieri pomeriggio. Onore al secondo posto di un Salviano che è stato l’unico capace di tenuto aperta la contesa fino alla fine.

Un'edizione speciale, la numero 79 del Palio Marinaro Città di Livorno: perché era la prima disputata al calasole, con orario posticipato alle 20; perché la Terrazza Mascagni si è arricchita di eventi collaterali (il Cacciucco Pride) che hanno aumentato il fascino di una domenica che ha riscontrato un successo anche dal punto di vista della presenza di pubblico. Tutti affacciati sullo specchio d'acqua a seguire il palio in tutte le sue categorie: chi dalle spallette, chi dalle tribunette, chi direttamente in mare.

Un altro dato ha contribuito ad accrescere l'attesa e la voglia di assistere al Palio Marinaro 2016: l'incertezza sull'esito finale, quest'anno non scontato dopo i responsi delle precedenti manifestazioni. Quelli che, per esempio, hanno comunque impedito al Venezia di centrare l'ambito "trittico", poiché il trionfo a sorpresa dell'Ovosodo nella Coppa Barontini ha costretto l'armo dello Sgarallino ad "accontentasi" di un comunque prestigioso bittico. Oltre al Benci Centro, c'era anche il Pontino a mettere pepe sulla vigilia del Palio 2016.

Ma il Venezia, dato comunque per favorito, non ha fallito il colpo e si è portato a casa la quarta vittoria consecutiva. Lo ha fatto alla sua maniera: con una prestazione fatta di classe, potenza e costanza. Tre fattori che hanno marcato il divario sulla concorrenza, Salviano su tutti. C'è da dire che l'estrazione delle boe ha sorriso ai rossobianchi, partiti dalla numero 3, mentre a Benci Centro e Pontino San Marco sono toccate le ultime due. Ma in boa 1 parte un Salviano che, una volta cominciata la gara, mette il fiato sul collo ai detentori del titolo, che comunque vanno subito in testa e conducono sempre la regata. Il Venezia gira per primo tutte le boe, ma il Salviano è sempre lì dietro, mentre a ruota seguono Pontino e Benci Centro, più staccati assieme al resto del gruppo. Emozionante il serrate finale, con il Venezia che corre verso un'altra meritata vittoria, questa volta più sudata a causa della prestazione sorprendete del Salviano. Questi i tempi: 1) Venezia, 9' 54''; 2) Salviano, 9' 56'' 56; 3) Pontino San Marco, 10' 14'' 98; 4) Benci Centro, 10' 21'' 74; 5) Labrone 10' 32'' 06; 6) Livorno Sud 10' 38'' 38; 7) San Jacopo, 10' 40'' 49 ; 8) Borgo Cappuccini 10' 44'' 43. Ed ecco l'equipaggio del gozzo vincitore, allenato da Fabrizio Pedani: Baldacci, Del Bimbo, Giuliani, Mattiassi, Bedini, Napolitano, Piva, Bulfon, Pedani, Novelli, Moneta (timoniere). Emiliano Fanelli, dirigente rossobianco, commenta così la gara: «Eravamo consapevoli della nostra forza, ma devo fare i complimenti al Salviano, per aver vogato benissimo nei secondi mille metri. Non ci aspettavamo di trovare un avversario così forte. Ma la nostra strategia, consistente nell'andare forte i primi mille metri per poi gestire il vantaggio, ha pagato. Dedichiamo questa vittoria al nostro presidente Luigi Suardi e a Edilio Angella, compagno di cantina e di quartiere scomparso quest'anno». Ma il Palio Marinaro 2016 è stato anche quello animato da una certa voglia di riscatto, dalla volontà degli organizzatori di rafforzare il suo valore storico e farne un brand in grado di mettere al centro Livorno e aumentare la sua capacità attrattiva, da una parte per i turisti, dall'altra per i livornesi stessi, chiamati più che in passato a riappropriarsi delle proprie tradizioni.

Al termine del Palio, la parola va al al sindaco Filippo Nogarin: «Vinceremo la sfida del rinnovamento nel mondo remiero quando riusciremo a farlo vivere per 365 gironi all'anno. Per questo continueremo a lavorare, ma intanto registriamo i risultati interessanti che ha dato la nuova formula del palio; l'orario posticipato ha prodotto un maggior afflusso di pubblico e un clima più fresco di cui hanno beneficiato i presenti. E' stato un palio combattuto e il fatto che nelle tre gare clou della stagione remiera ci siano stati vincitori diversi non può che far bene alla vitalità del movimento».

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