Gioco
«Come si esce dalla crisi? Puntando sui giovani»
LIVORNO. Vince la 79ª edizione del Palio Marinaro l'armo bianco rosso di Gigi Suardi. Esultano i vogatori del cavallino rosso assieme all'allenatore, Fabrizio Pedani. Ed è proprio a lui, l'allenatore...
LIVORNO. Vince la 79ª edizione del Palio Marinaro l'armo bianco rosso di Gigi Suardi. Esultano i vogatori del cavallino rosso assieme all'allenatore, Fabrizio Pedani. Ed è proprio a lui, l'allenatore del Venezia Pedani, a cui va il premio de "Il Tirreno", per essere l'allenatore dell'equipaggio vincitore. È lui l'uomo del giorno. Un veneziano doc, come dice lui stesso: «Sono sempre stato nel Venezia, sin dagli anni '80, prima da vogatore poi come allenatore: ho vogato fino al 2003 e dal 2009 sono diventato allenatore».
Portuale che ha fatto della voga quasi un secondo lavoro, una missione che porta a combattere ed a spingere gli atleti a dare sempre il meglio, Pedani nutre la passione per la voga visceralmente, si potrebbe dire: «Stando nel quartiere Venezia è naturale seguire tale tradizione. È una passione che viene tramandata: zii, babbo, tutti hanno sempre vogato».
Ma cosa è necessario per dare più lustro alla voga?
«Invogliare i giovani: senza giovani non c'è futuro per la voga».
Mai come quest'anno si può parlare di una crisi della voga: alcuni rioni si sono visti mancare dei vogatori e non sapevano come fare per comporre l'equipaggio. Da cosa dipende questo disinteresse?
«C'è poca informazione. Tanta gente non sapeva nemmeno che c’era il Palio. Prima c'erano delle garette anche durante l'inverno come la gara di Natale: interrompevano l'attesa dell'annata, che è lunga».
Pedani è l'esempio, rappresenta le due generazioni a confronto, essendo un vogatore della vecchia voga e l'allenatore della voga odierna.
Esiste una differenza tra queste due epoche?
«La voga è una, non si inventa niente. Poi sta anche nella fortuna: per esempio di trovare un bel gruppo come ho trovato io».
Un allenamento tosto e continuo è quello che riserva Pedani ai suoi ragazzi: «Tanto allenamento in terra quanto in barca. E nonostante un buon allenamento ciò non toglie che altri gozzi ci avvicinino, come è successo col Salviano. Per me è stato uno dei Palii più belli che abbiamo visto». Ma Pedani il suo segreto da allenatore non lo svela...
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