Gioco
Magazzino distrutto dalle fiamme, giallo sulle cause
L’incendio si è mangiato mille metri quadrati dove erano sistemati stracci da riciclare. «Il fumo sopra i palazzi»
LIVORNO. Il fumo che supera i tetti dei palazzi nella zona nord della città. Le sirene dei mezzi dei vigili del fuoco, della polizia e della Misericordia che corrono verso via Guarini.
Sono circa le 23,45 di venerdì sera quando le prime telefonate dei cittadini segnalano un incendio nella zona del Picchianti. La foto che pochi minuti dopo Vanessa Anguillesi posta sulla pagine Facebook di “Sei livornese se” con il fumo grigio che sale e i bagliori in lontananza allarma e non poco. E il senso di preoccupazione è rimasto per tutta la notte fino a quando i pompieri non hanno accertato che quel capannone completamente distrutto dall’incendio era un contenitore pressoché vuoto: un magazzino dove erano stati accatastati stracci e residui di stoffa da riciclare.
«Nessun danno a persone», recitava nel tardo pomeriggio di ieri una nota del comando dei vigili. Il capannone, infatti, è risultato fin da subito in disuso ma per spegnere completamente le fiamme e spazzare via qualsiasi dubbio sono servite ore e ore di lavoro: cinque le unità dei vigili del fuoco che si sono alternate con le manichette, oltre a un’auto-pompa e due autobotti.
Il bollettino finale parla di circa mille metri quadrati andati completamente distrutti. Ieri per tutto il giorno sono proseguite le operazioni di bonifica e i rilievi da parte di Asl, Arpat, gli stessi pompieri e la Protezione civile. Difficile, per il momento fare delle ipotesi su che cosa o chi abbia potuto innescare il rogo che, unica cosa certa, si è propagato molto rapidamente.
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