Il Tirreno

Livorno

su municipio a porte chiuse

Bruciati contrario Raspanti e Cepparello: atto inaccettabile

LIVORNO. «La limitazione degli accessi, sembra andare nella direzione di un classico “non disturbate il conducente” in un momento in cui, invece, dovrebbero essere favoriti e incrementati processi di...

2 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. «La limitazione degli accessi, sembra andare nella direzione di un classico “non disturbate il conducente” in un momento in cui, invece, dovrebbero essere favoriti e incrementati processi di dialogo, anche all’esterno del palazzo in modo da provare a prevenire quel livello di conflitto che adesso si cerca di risolvere dall’interno». E’ la posizione di Marco Bruciati, capogruppo in Consiglio di Buongiorno Livorno, in merito alla delibera di giunta che introduce le nuove modalità, di accesso a Palazzo Comunale. Si tratta di un periodo di prova, ricorda Bruciati, attivato in via sperimentale dal primo agosto al 31 dicembre.Un periodo nel quale da Buongiorno Livorno si aspettano che ci siano i margini per impostare una discussione che, «nel rispetto delle norme, preveda forme alternative di gestione della sicurezza anche perché, le responsabilità politiche sono di tutti, nessuno escluso». Per Bruciati e compagni, infatti, «la chiusura, fisica o mentale non è mai un bel segnale».

Sullo stesso argomento, gli ex compagni di avventura, Andrea Raspanti e Giovanna Cepparello, fuoriusciti dal movimento e approdati in Consiglio al gruppo misto, danno un giudizio decisamente più netto: «La decisione dell’amministrazione di impedire il libero accesso dei cittadini al Comune - dicono - è inaccettabile e costituisce un episodio unico nella storia della nostra città».

«Nogarin vuole erigere una barriera tra le istituzioni e la città, dimostrando ancora una volta di avere un’idea di governo quasi “padronale”, per cui il Comune, a dispetto del nome, si sta trasformando nelle sue mani in una sorta di feudo, all'interno del quale, in modo sempre meno partecipato, si decidono le sorti dei cittadini». Contrari anche alla scelta di regolamentare l’accesso alla sala consiliare. «Da questo momento, quando saranno in discussione argomenti particolarmente “caldi” e rilevanti per la città, chiederemo formalmente al presidente del Consiglio di convocare la seduta in luoghi che possano accogliere i cittadini che vorranno partecipare».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web