Sicurezza
Auto chic esentasse, due maxi-multe
Nei guai un ristoratore e un negoziante pizzicati con vetture di lusso immatricolate all’estero: sanzioni da 50mila euro a testa
LIVORNO. Quei due macchinoni in giro per le vie della città non sono passati inosservati. Stiamo parlando di una Maserati Ghibli e di una Bmw Z4 con targhe straniere, rispettivamente svizzera e albanese. Le auto di lusso hanno in particolare catturato l'attenzione degli agenti del Nucleo anti evasione della polizia municipale che le hanno adocchiate fare avanti e indietro regolarmente nelle zone di piazza Mazzini e del viale Italia. È scattata così un'indagine della municipale sul contrabbando a cui hanno partecipato anche gli addetti delle Dogane, ingaggiati per effettuare i controlli sulla provenienza delle auto, trattandosi di targhe extracomunitarie. Un’inchiesta che s’è conclusa con due sanzioni da 50mila euro l’una ai danni dei conducenti.
Dagli accertamenti è emerso che la Maserati era in uso a un negoziante settantenne di corso Mazzini, un livornese che aveva acquistato l’auto in Svizzera, dove ha sede un’altra attività a lui collegata. Il problema è che il mezzo non è stato immatricolato in Italia e quindi non sono state pagate le relative tasse, obbligatorie per legge. A quel punto, è scattato un controllo più approfondito, fatto di verifiche dati e di pedinamenti, grazie ai quali i sospetti della polizia municipale hanno avuto conferme. Il mezzo è stato quindi sequestrato e al settantenne stata contestata la maxi sanzione di 50.000 euro.
Analoga sorte è toccata al giovane ristoratore del viale Italia, livornese di 27 anni. La sua auto è stata comprata in Albania, dove il padre del ragazzo risiede. Tuttavia, come è emerso dalle indagini della polizia municipale l'auto è sempre stata in uso al figlio che l’ha sfruttata per i suoi spostamenti quotidiani. Quindi anche in questo caso l'auto è risultata irregolare in quanto il giovane non ha pagato le tasse per l’esportazione. È scattato allora il sequestro del mezzo con la relativa multa di 50.000 euro. La BMW è stata poi dissequestrata e riconsegnata alla società di leasing di auto da cui il ventisettenne l'aveva presa.
Le due sanzioni con i relativi sequestri rientrano nel programma di monitoraggio del Nucleo antievasione della polizia municipale, che ha un anno di vita e che è coordinato dall’ispettore capo Alessandro Mariani. I controlli sono quotidiani e oltre all'osservazione pratica sul territorio, come è successo in questi ultimi due casi, sono basati sull’ incrocio di banche dati e sull’analisi delle dichiarazioni dei redditi dei cittadini nel mirino.
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