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Scippa una donna, subito preso Due giorni fa era stato arrestato

Scippa una donna, subito preso Due giorni fa era stato arrestato

LIVORNO. Scippata da due giovani che vengono rintracciati e denunciati dalla polizia in un’ora. Uno dei due è lo stesso che due giorni prima, martedì, era stato sorpreso a rubare a bordo delle auto...

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LIVORNO. Scippata da due giovani che vengono rintracciati e denunciati dalla polizia in un’ora. Uno dei due è lo stesso che due giorni prima, martedì, era stato sorpreso a rubare a bordo delle auto davanti alla questura, per due volte a distanza di poche ore. Ma ieri a battere tutti i record ci ha pensato la polizia, riuscendo, anche grazie alla descrizione fornita dalla vittima, a rintracciare i due.

Sono le 7.15 e siamo in via Sansoni, a due passi da piazza Cavour. Una donna di 62 anni livornese sta camminando da sola per la strada per recarsi al lavoro, quando le si avvicina un uomo che indossa un giubbotto mimetico ed è parzialmente travisato da un cappuccio. Questi, da dietro, le strappa la borsa, per poi scappare, pare con l’aiuto di un complice che invece è in bicicletta.

Un cittadino, vedendo la donna in difficoltà, chiama il 113 della polizia che allerta subito sia le volanti sia la sezione Falchi della squadra mobile, coordinata dal dirigente Giuseppe Testaì. E sono proprio questi ultimi, i Falchi, alle 8.15 a rintracciare in via Grande i due giovani, ritenuti responsabili del furto.

Finiscono così nei guai Eljo Spaneshi, albanese di 20 anni, considerato dalla polizia l’autore materiale dello scippo, colui cioè che avrebbe filato la borsa dalla spalla della vittima, e Aleksander Petrovic, anche lui ventenne, di origini bresciane, ma residente in città, accusato di aver prestato il giubbotto militare al complice e di aver da lui ricevuto, immediatamente dopo il furto, il cellulare rubato alla donna. Gli agenti hanno poi ritrovato la borsa della vittima, il denaro e gli effetti personale, e glieli hanno restituiti.

Martedì, lo stesso Petrovic era stato pizzicato dagli agenti delle volanti mentre tentava di rubare a bordo di auto davanti alla questura di viale Boccaccio. Il ventenne era stato sorpreso due volte in un giorno intorno alle auto in sosta davanti alla caserma della polizia. Per questo era stato fermato e denunciato la prima volta, di mattina. Appena uscito dagli uffici della questura, ci aveva riprovato, un “bis” che però gli era costato l’arresto. Poi il giudice l’aveva rimesso in libertà. E ieri, ecco il nuovo episodio.

In quest’ultimo caso la polizia ha agito con grande rapidità e professionalità, grazie anche capillare conoscenza del territorio e delle persone acquisite in anni di esperienza sul campo. La polizia invita i cittadini, vittime di furto, o chi assiste a episodi del genere ad allertare subito il 113 (o il 112) per favorire le indagini.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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