Sicurezza
LE REAZIONI
aMATO (FORZA ITALIA) Così sta eliminando tutti quelli che nomina «Le dichiarazioni della direttrice generale - interviene Elisa Amato (Forza Italia) - hanno ancora una volta messo in luce una...
aMATO (FORZA ITALIA)
Così sta eliminando
tutti quelli che nomina
«Le dichiarazioni della direttrice generale - interviene Elisa Amato (Forza Italia) - hanno ancora una volta messo in luce una situazione molto grave. Per l’ennesima volta assistiamo a un sindaco che fa fuori una figura importante da lui stesso nominata. Nogarin è una contraddizione continua: riesce ad eliminare tutti coloro che con grande enfasi ci aveva presentato quali assessori, membri del Cda...». «Purtroppo - riprende - o si va avanti con il Nogarin-pensiero o si viene rigettati. Questa non è democrazia, non è condivisione né partecipazione, ma semplicemente volere imporre la propria volontà senza essere in grado di armonizzare la parte politica con la parte amministrativa, e senza rapportarsi positivamente con le persone che si ha intorno».
Il sindaco, scrive, «utilizza la solita arroganza e presunzione convinto di essere un Deus ex machina: ad oggi non ha portato ad alcun risultato vantaggioso per la nostra città. Non è questo il modo migliore di governare Livorno che ha, invece, bisogno di amministratori che abbiano veramente a cuore la sua crescita e la sua valorizzazione, rapportandosi con essa con umiltà, competenza e professionalità».
CANNITO (CITTà DIVERSA)
Ora la giunta riferisca
su politica del personale
«All'inizio del mandato - scrive Marco Cannito (Città Diversa) avevamo affermato con fermezza la nostra contrarietà a che il sindaco istituisse la figura del direttore generale per motivi di metodo (non capivamo da chi e come fosse stata suggerita) e di risparmio (90mila euro lorde annue)». «Ebbene - sottolinea - la giunta Nogarin ha fatto esattamente l'opposto! E ci fu risposto dal sindaco e dal M5S che il direttore sarebbe stato nominato senza alcun dubbio e per necessità.
Noi non conoscevamo il nominativo e non ne abbiamo mai fatto una questione personale. Maltinti è stata poi più o meno apprezzata, venendosi infine a creare le condizioni di contrapposizione tra il sindaco e lei. Ecco allora spuntare una mozione dei grillini, che io non ho voluto firmare, che chiedeva la rimozione della Maltinti sul presupposto che così si poteva rispamiare. Ma come, prima il problema di contenimento delle spese non esisteva, ora sì?». «Quanto infine avvenuto nella prima commissione - riprende - è emblematico. Tanto che ho dovuto chiedere e proporre tre cose: 1) che i sindacati tutti, che si sono lamentati del cattivo rapporto con l'amministrazione, producessero un documento affinchè il consiglio possa prendere in mano questa situazione di malessere e conflitto che ha ricadute negative sui servizi resi ai cittadini; 2) che la giunta monocolore grillina consegni al consiglio un quadro sulla politica del personale; 3) che la relazione della direttrice, che contiene rilievi che appaiono gravi nei rapporti tra amministrazione politica e personale, venga consegnato (come è stato) alle autorità di indagine giudiziaria e contabile e sia motivo di dibattito consiliare, per la nota e invocata trasparenza».
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