Gioco
Le opposizioni: «Bandi bloccati e pressioni? Si faccia subito chiarezza»
«Se tutto fosse confermato - è il commento a margine della commissione del capogruppo del Pd, Pietro Caruso - ci troveremmo a commentare atti e situazioni gravissime da parte dell' amministrazione...
«Se tutto fosse confermato - è il commento a margine della commissione del capogruppo del Pd, Pietro Caruso - ci troveremmo a commentare atti e situazioni gravissime da parte dell' amministrazione Nogarin che minano sia il senso delle istituzioni e del rispetto dei ruoli, sia la dignità di dipendenti e dirigenti comunali».
«Al di là delle gravi dichiarazioni ascoltate su gare bloccate e su richieste di licenziamento per lavoratori critici nei confronti dell'amministrazione che spetterà agli enti preposti verificare - è invece il commento di Andrea Raspanti e Giovanna Cepparello (gruppo misto) - quanto complessivamente emerso conferma la percezione di un clima di crescente tensione e demotivazione tra i dipendenti del Comune. La giunta, al netto degli slogan, si è rivelata incapace di valorizzare le risorse interne all'ente e ha anzi creato tra i lavoratori divisione, diffidenza, frustrazione». «Un atteggiamento miope e controproducente - scrivono gli ex consiglieri di Bl - che impedisce il rilancio del settore pubblico di cui invece Livorno ha bisogno per tornare a crescere. Il discredito delle istituzioni, i cui meccanismi di funzionamento e di controllo pare siano stati in più occasioni "forzati", non fa che allontanare gli investimenti dai territori».
Gli ex grillini Alessandro Mazzacca, Sandra Pecoretti e Giuseppe Grillotti (Livorno Libera) chiedono «l'attenzione della Procura per la gravità di alcune situazioni emerse». E invitano a riflettere sulla situazione del personale per come emerso nel corso della prima parte della commissione: «A fronte di un fabbisogno "reale" di 35 agenti di polizia municipale e 17 maestre, ed una disponibilità di circa 500 mila euro per le assunzioni - scrivono - l'amministrazione comunale preferisce favorire il lavoro precario a tempo determinato. Sempre l'amministrazione comunale preferisce assumere due figure dirigenziali (piano assuntivo presentato alla Rsu) anziché suddividere le deleghe tra le altre figure apicali del Comune con un mancato risparmio di oltre 200 mila euro. Negli anni, a fronte di una diminuzione sensibile del numero di lavoratori, con una dotazione organica effettiva inferiore di 140 unità rispetto a quella prevista dalla legge, si è mantenuto il numero di dirigenti e di posizioni organizzative. Il Comune di Perugia, con numero di dipendenti pari al Comune di Livorno, ha 1 posizione organizzativa, Livorno 82! Il risparmio generato, circa 500 mila euro, poteva essere distribuito ai dipendenti che hanno il contratto bloccato da 7 anni». E «la trattativa decentrata è ferma da 1 anno e mezzo e viene continuamente rinviata ogni decisione».
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