Il Tirreno

Livorno

l’audizione sul personale del municipio apre il dibattito

I sindacati: ora basta, sbloccate il turnover

I sindacati: ora basta, sbloccate il turnover

LIVORNO. I sindacati del Comune sono sul piede di guerra. Ieri mattina, prima che scoppiasse il caso Maltinti, lo hanno detto a chiare lettere all’assessora Francesca Martini, che ha la delega al...

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LIVORNO. I sindacati del Comune sono sul piede di guerra. Ieri mattina, prima che scoppiasse il caso Maltinti, lo hanno detto a chiare lettere all’assessora Francesca Martini, che ha la delega al personale, e che a tratti, in prima commissione, è stata messa alle corde di fronte alle richieste di chiarimenti e alle critiche per niente velate (c’è anche chi ha gridato ai «dilettanti allo sbaraglio») dei rappresentanti della Rsu e delle organizzazioni di categoria.

Nel salone del consiglio, per l’audizione sulla situazione del personale, c’erano tutti: da Cgil, Cisl e Uil a Fials, Sulpl, e Usb. Molte sfumature diverse, certo, ma una voce unica per chiedere con forza che l’amministrazione sblocchi il turnover e usi «i soldi (500mila euro) che quest’anno potrebbe avere come capacità di spesa per fare assunzioni a tempo indeterminato a fronte dei 57 pensionaminato». E lo faccia, è stato ripetuto in tutte le salse, «prima che il 31 dicembre scadano le graduatorie dei bandi per i servizi educativi». A poco è servito, quindi, che Martini abbia replicato che il Comune assicurerà «200mila euro nel 2017 e altri 200mila nel 2018».

I dati presentati dai sindacati sono stati questi: il personale (dirigenti esclusi) dal 2004 al 2016 è sceso di 358 unità, passando da 1513 dipendenti a 1155. L’età media supera - in alcuni settori di molto - i 50 anni. La polizia municipale risulta sotto di ben 35 unità (tra l’altro in organico ci sono 173 agenti, ma in organico effettivo ne risultano 128 perché 45 hanno esenzioni ad esempio mediche o per infortuni), mentre tra nidi e materne mancano 17 maestre, «e si continua ad attingere a piene mani dal precariato, con contratti a tempo».

I sindacati hanno lanciato l’sos servizi al cittadini («all’anagrafe si è passati da 23 a 17 dipendenti nel giro di sei anni, a fronte di 56.000 pratiche»). Hanno criticato la scelta politica dell’amministrazione di non sbloccare il turnover (scelta che inizialmente Martini ha ricondotto ai problemi di assorbimento dalle Province, che però dovrebbero essere superati a luglio) e la volontà degli stessi M5S di procedere invece all’assunzione, a fronte di due pensionamenti, di due dirigenti, anche questa volta a tempo. «Auspichiamo - hanno detto - che il consiglio faccia un atto di indirizzo perché ormai sul fronte del personale è conflitto tra sindacati e amministrazione».

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