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Livorno

Incrocio della morte Nove vittime in meno di sei anni

Soltanto da gennaio, all’incrocio fra via della Torre (nella foto) e lo stradone Belvedere, nelle campagne a monte di Vada, sono morte due persone e si sono verificati svariati incidenti. Nove, negli...

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Soltanto da gennaio, all’incrocio fra via della Torre (nella foto) e lo stradone Belvedere, nelle campagne a monte di Vada, sono morte due persone e si sono verificati svariati incidenti. Nove, negli ultimi sei anni, le vittime della provinciale 13, il rettilineo che dal centro della frazione costiera conduce alla via Emilia e poi al percorso di accesso alla variante Aurelia e all'Autostrada. Una strada che è un percorso fondamentale per accedere al paese, molto utilizzato dalle migliaia di villeggianti che in estate frequentano la frazione costiera. Proprio su questo assunto si basa una petizione dei residenti del posto, che da anni chiedono che all’altezza dei due incroci più pericolosi(quello con lo stradone Belvedere, dove ha perso la vita Gori, ma anche quello più a nord con via del Tripesce) vengano realizzate rotatorie. Non solo, alla fine dello scorso gennaio i cittadini hanno organizzato una raccolta firme, inviandola al Comune di Rosignano e alla Provincia, cui compete via della Torre, per chiedere la messa in sicurezza.

Ad oggi nessuna rotatoria è stata realizzata e la Provincia si è limitata ad annunciare, circa un mese fa, interventi di potatura degli alberi agli incroci, riqualificazione della segnaletica orizzontale e verticale e l’abbassamento del limite di velocità dagli attuali 70 chilometri all’ora a 50 chilometri. Solo interventi palliativi, secondo i firmatari della petizione.

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