Sicurezza
Bottai: sarò assessore. Ma è uno scherzo
Il pugile pubblica un post su Facebook con il falso annuncio (e il Tg3 ci casca)
LIVORNO.
«Sarò il nuovo assessore allo sport». Una burla in forma di post, che diventa esperimento sociale sul Social più famoso a firma di Lenny Bottai, aveva scatenato un po’ di panico nel borsino sui nuovi assessori, un paio di ore prima che fossero presentati ufficialmente.
Qualcuno c’è cascato riprendendo il post e condividendolo su Facebook, altri per fortuna hanno pazientato evitando così di cadere mani e piedi nella trappola, ma il tam tam virtuale ormai era comunque partito tanto da rimbalzare addirittura sul Tg regionale della Rai. «Dopo un’attenta riflessione, non facile - aveva scritto il pugile livornese sulla sua bacheca Facebook - ho deciso di accogliere le numerose richieste di persone facenti parte di apparati amministrativi e semplici cittadini».
«Ho accolto una richiesta ascoltando unicamente il bene della mia città - aggiunge con convinzione Bottai - mettendomi in discussione. Poco contano i commenti da comare, qui c’è da fare e sodo: stadio nuovo prima di tutto. Poi lo sport che deve diventare un bene comune. Oggi mi insedierò come nuovo assessore allo sport. Chi giudicherà i fatti bene, chi commenterà da gossip affari suoi. Grazie al Sindaco per questa opportunità». Un bel like di Nogarin (e di Perullo) sotto il post completavano il quadro.
Fino alle 15.30, orario della presentazione ufficiale della nuova giunta, sindaco e giunta ancora non si vedono, e il dubbio pervade le stanze di Palazzo comunale, sostenuto anche da qualche voce che segnalava come fosse stato dato ordine ai commessi di stampare sulle targhette segnaposto degli assessori, vecchi e nuovi, pure il nome di Bottai. All’ingresso dei “rimpastati” però il dubbio lascia spazio alla certezza. Un giornalista nel corso della conferenza chiede al sindaco del suo like al post di Lenny Bottai.
«Siamo a Livorno, il mio like è un applauso a Lenny Bottai per aver saputo come al solito fare il protagonista di una situazione - risponde divertito Nogarin - Anch’io mentre ero a Firenze mi sono reso conto che stava nascendo un caso Lenny Bottai e non ho potuto fare a meno di fargli un imbocca al lupo». «Non è che magari è opera tua, lo hai eterodiretto tu?», gli chiede sempre il solito giornalista. «Si vede che non conoscete Lenny Bottai se dite questo», ha risposto di nuovoNogarin prima di aggiungere ancora scherzando: «La palestra di Lenny Bottai ha già prodotto su Facebook numerosi assessori. Comunque lo ringrazio, è stato giocoso».
La soddisfazione per l’esperimento riuscito è evidente sulla bacheca dello stesso Bottai, che qualche ora più tardi torna a pubblicare un collage di alcuni post di chi era cascato nel tranello, e a fornire quindi la spiegazione urbi et orbi dello scherzetto da primo di aprile architettato però fuori stagione.
«A cosa è servito divertirmi con il diagramma impazzito della bufala? - spiega ancora il pugile - Non solo a dimostrare con una provocazione in che grave stato verte l’informazione oggi. Ma anche a divertirmi con qualche “sciacalletto” del genere. Così la gente impara con chi ha a che fare».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
