Il Tirreno

Livorno

Mare e multe: 256 in un giorno Romito, 17 in sosta contromano

Mare e multe: 256 in un giorno Romito, 17 in sosta contromano

La polizia municipale non si arrende e setaccia la fascia costiera dal cantiere arrivando a Quercianella Occupati scivoli per carrozzine, marciapiedi e strisce pedonali. I vigili: «I controlli continueranno»

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LIVORNO. Ormai è diventato una sorta di braccio di ferro. Da una parte il volante disinvolto e la sosta scorretta di alcuni livornesi; dall’altra il libretto delle multe della polizia municipale. Nel mezzo, le domeniche di mare che nascono col sole e finiscono con un bollettino da saldare. Quella da poco trascorsa è stata una domenica paradigmatica da questo punto di vista. La sosta selvaggia ha fatto registrare una nuova strage di multe.

L’estate è esplosa e il calvario dei bagnanti per trovare parcheggio sul lungomare è ai massimi livelli. Non c’è dubbio. Ma c’è anche chi non si cura delle regole e lascia l’auto dove e come vuole, in barba al codice della strada e alla sicurezza. I rischi più alti sono soprattutto per i pedoni e per i veicoli in transito sul lungomare. I primi si trovano la strada sbarrata e i secondi le carreggiate ristrette da chi parcheggia invadendo la via. Le soste sembrano “impazzite”. Ed ecco che in tutto i vigili nella sola giornata di domenica scorsa hanno contestato quasi 300 multe.

In particolare, sono state 256 le sanzioni da piazza Mazzini a Quercianella, 86 di mattina e 170 nel pomeriggio (più altre in centro). Pur di non rinunciare a portare l’auto più vicino possibile al mare, c’è chi non ha esitato a parcheggiare su strisce, scivoli pedonali, spazi invalidi e marciapiedi.

Da segnalare sul Romito le discese al mare sbarrate dai veicoli, con 40 auto parcheggiate in carreggiata e 17 contromano: infrazioni che mettono in pericolo pedoni e veicoli che passano nel corretto senso di marcia. Soprattutto nel mirino ci sono coloro che fanno inversione di marcia sul Romito, oltrepassando la doppia striscia continua, per lasciare l’auto nel primo “buco” disponibile, anche quando è nell’altra corsia, mettendo così a rischio se stessi e gli altri con una manovra azzardata.

Il problema della sosta selvaggia sembra dunque peggiorare, nonostante i continui appelli della municipale e la campagna del Tirreno per sensibilizzare la gente ai luoghi critici, dove quotidianamente vengono svolti i controlli dei vigili.

Lara Loreti

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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