Gioco
Livorno Galoppo e Alfea hanno detto sì, ora tocca al Comune
Ippodromo: trovato l’accordo tra le due società per la gestione, restano gli oneri del fallimento e il reintegro ministeriale
LIVORNO. L’accordo tra Alfea e Livorno Galoppo è cosa fatta. La prima fumata bianca che è anche il primo spiraglio concreto su una vicenda a tratti grottesca, è arrivata nel pomeriggio di ieri: le due società hanno trovato finalmente la quadra sulla sub-concessione di nove anni per la futura gestione dell’ippodromo Caprilli. Ora la palla torna nuovamente in mano all’amministrazione comunale che dovrà sciogliere il nodo della richiesta avanzata dal curatore fallimentare, per un costo che si aggira tra i 40 e i 50 mila euro, e che le due società non sono intenzionate a pagare, ma che per entrambe dovrebbe essere a carico del Comune.
A dimostrazione del passo avanti notevole che è stato fatto ieri, oggi è previsto un sopralluogo dei tecnici incaricati da Comune e i tecnici di Alfea all’ippodromo Caprilli, per valutare e fotografare quello che è lo stato attuale dell’impianto. Un passaggio determinate per arrivare poi alla sottoscrizione della concessione dell’impianto per 30 anni alla società pisana.
Ora spetta di nuovo all’amministrazione convocare al più presto le parti, per arrivare alla sottoscrizione finale della convenzione. E dall’altra spetta ancora a l Comune trovare le somme da destinare al curatore fallimentare perché siano tolti i sigilli e reso quindi disponibile nuovamente l’impianto ai soggetti gestori. Se il Comune non intendesse farsi carico di questo onere salterebbe tutto: Alfea infatti si rifà alla convenzione per la quale a suo tempo c’è stato il parere favorevole del Tar, e che non prevede nessun costo aggiuntivo per il rientro in possesso dell’impianto. Stesso discorso vale per il subconcessionario, la Livorno Galoppo appunto.
Secondo quanto affermano le due società, l’onere da riconoscere al curatore deve essere a carico del Comune in quanto unico responsabile del fallimento della Labronica Corse, la società che aveva la gestione dell’ippodromo fino al 2017.
«A questo punto - spiega il direttore di Livorno Galoppo, Paolo De Santi - aspettiamo le convocazioni da parte dell’amministrazione comunale, perché si definiscano in dettaglio tutti gli aspetti che riguardano la convenzione, e la sua successiva sottoscrizione». Poi, firmato il documento si riparte con la spola ministeriale a Roma «Dopo di che, con questo documento - aggiunge De Santi - dovremo rivolgerci al ministero delle Politiche agricole, dove un’istanza seppur incompleta è stata già presentata, per chiedere il reintegro della società nell’elenco degli ippodromi che hanno diritto alle sovvenzioni per il 2016». I tempi, come è comprensibile, sono sempre più stretti e serve fare ancora più presto. «Dobbiamo sperare che ci garantiscano al più presto questo reintegro - conclude De Santi - e la conseguente conferma di un calendario di corse per l’anno 2016».
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