Il Tirreno

Livorno

A piedi dal Papa per avere un reddito di cittadinanza

di Carlotta Nigiotti
A piedi dal Papa per avere un reddito di cittadinanza

In cammino da Livorno a Roma con il nipote, la sfida di Angelo De Divittiis: «Abbattere la soglia di povertà e dare nuova dignità alle famiglie italiane»

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LIVORNO. Un’impresa folle. Una marcia a piedi da Livorno fino a Roma per il reddito di cittadinanza. C’è chi la definirebbe una pazzia. Ma Angelo De Divittiis non ha avuto remore e nella mattinata di ieri ha iniziato il suo cammino, assieme al nipote Francesco Ferrara (arrivo previsto il 10 luglio) per essere ricevuto da Papa Francesco (e dal Governo) e chiedere il reddito di cittadinanza per tutti.

Un gesto forte con cui cercare di spaccare il muro dell’ indifferenza. «Tutto questo deriva dalle problematiche di Livorno - sostiene De Divittiis - Il lavoro in città è un disastro: Livorno è tra le città messe peggio in Italia. Vedo famiglie intere con bambini buttati in mezzo alla strada, e quest’ingiustizia deve cessare».

Una marcia simbolica, dunque, con cui dare forte risonanza al suo grido di aiuto che raccoglie il sentimento dei tanti che si trovano in difficoltà economiche: «Ho chiesto aiuto a tutte le forze politiche ed al Papa affinché venga garantito un reddito minimo, così che sia possibile togliere la soglia di povertà in Italia e dare nuovamente dignità alle famiglie italiane».

Durante il cammino, Angelo De Divittiis , grazie alla lettera del vescovo di Livorno, monsignor Simone Giusti, troverà ospitalità nelle parrocchie che incontrerà lungo il percorso, e che gli offriranno vitto e alloggio. «Questa marcia ha un significato enorme - dice ancora De Divittiis - la parola del Papa per me conta tanto, come conta per tutti i disperati di Italia. Io rappresento non solo i trentatremila disoccupati a Livorno ma quelli di tutto il paese».

«Sono un uomo spontaneo - conclude - cammino, prego e spero di riuscire nel mio intento. Del resto, sto lanciando il bastone, poi starà anche al popolo, e soprattutto al mondo politico, fare qualcosa per smuovere la situazione e capire che gli italiani stanno soffrendo».

Alla partenza hanno assistito anche alcuni esponenti del consiglio comunale, come Marco Bruciati e Daniele Esposito, che ha fatto presente l’appoggio da parte del Comune: «Livorno ha delle grossissime difficoltà con i suoi trentatremila disoccupati - ha detto Esposito - Questo ragazzo sta andando a piedi fino a Roma per evidenziare attraverso un gesto generoso la situazione problematica che stiamo vivendo».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

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