Il Tirreno

Livorno

La giunta Nogarin alle prese col rimpasto

Mauro Zucchelli
Da sinistra: l'assessore Aurigi, la vicesindaca Sorgente, il sindaco Nogarin, gli assessori Dhimgjini, Perullo, Martini e Fasulo (Silvestri Pentafoto)
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Da sinistra: l'assessore Aurigi, la vicesindaca Sorgente, il sindaco Nogarin, gli assessori Dhimgjini, Perullo, Martini e Fasulo (Silvestri Pentafoto)

L'annuncio del Comune: martedì pomeriggio il sindaco Nogarin presenterà la nuova squadra di Palazzo Civico, quelli che lui chiama i "nuovi assetti". Dopo il caso Perullo e dopo la nascita della "cabina di regia" del M5s a livello nazionale in seguito alla conquista pentastellata di Roma e Torino

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LIVORNO. Rimpasto di giunta in vista a Palazzo Civico: ancora top secret i nomi e le mosse sulle caselle della scacchiera ma da Palazzo Civico si annuncia che “il sindaco di Livorno Filippo Nogarin presenterà domani, martedì 28 giugno, i nuovi assetti della giunta comunale”: l’appuntamento con gli organi di informazione è previsto nel pomeriggio nella sede municipale.

L’annuncio arriva pochi giorni dopo che Il Tirreno ha sollevato la questione della consulenza mancata dell’assessore Nicola Perullo per il cantiere dei megayacht Azimut Benetti: peraltro, mesi e mesi addietro era stato lo stesso assessore a parlare di un suo possibile passo indietro, poi mai formalizzato. E’ da aggiungere che tutto questo arriva quando sta per decollare il Cacciucco Pride, “creatura” di Perullo: due ore prima dell’annuncio dei nuovi assetti in giunta, il Comune aveva reso noto che mercoledì verrà presentato ufficialmente il Cacciucco Pride, sottolineando che a farlo sarà “l’assessore al turismo Nicola Perullo”.

Ma, alzando lo sguardo al di sopra del recinto strettamente locale, vale la pena di ricordare che l'esito delle amministrative dei giorni scorsi ha visto il M5s conquistare amministrazioni importanti come Roma e Torino e configurarsi come forza di governo. Al punto che lo stesso movimento pentastellato, per "aiutare" i sindaci e impedire loro di fare passi falsi per inesperienza, ha strutturato una sorta di "cabina di regia" a livello nazionale (in incontri dai quali però è stato escluso il sindaco parmense Federico Pizzarotti, che si è contraddistinto per l'autonomia delle proprie posizioni in casa M5s ed è stato sospeso dai vertici dei Cinque Stelle).

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