Gioco
L’Asa ripara il “fangodotto” in 8 ore
Lungo intervento dei tecnici al Picchianti: colpa di tre buchi nella tubazione
LIVORNO. Circa otto ore di lavoro, tre buchi riparati e una situazione tornata subito alla normalità. I tecnici dell’Asa sono intervenuti nella mattinata di ieri, in via Nicolodi, per la rottura di un tratto di tubazione del “fangodotto”, posto alla destra idraulica del Rio Cigna. E sono riusciti «a riportare l’impianto in pressione», come ha confermato Leonardo Gonnelli, dirigente della Protezione civile comunale.
Il problema era nato nel pomeriggio di venerdì e aveva costretto il sindaco Filippo Nogarin a emanare un avviso a tutti coloro che utilizzano quelle aree, bloccate ieri dai lavori di massima urgenza svolti dall’Asa, che è intervenuta dalle 8 alle 16. Dopo un primo sopralluogo insieme alla Protezione civile e alla polizia, i tecnici dell’azienda hanno trovato addirittura tre perdite nella tubazione («una di ben 5-6 centimetri, quindi molto importante», ha sottolineato Gonnelli) e per questo motivo i lavori sono andati avanti fino a metà pomeriggio. «La tubazione è vicina alla superficie - la spiegazione del responsabile della Protezione civile - quindi l’Asa si è accorta subito dell’entità dei danni. Non sono tubi così recenti, quindi rotture del genere possono capitare. Per fortuna i tecnici sono riusciti a sistemare le cose in un giorno, altrimenti domani (oggi, ndr) ci sarebbero stati grossi problemi. L’impianto sta pompando regolarmente e l’allarme è completamente rientrato». Venerdì pomeriggio, vista la vicinanza con il Rio Cigna, era stata infatti attivata la modalità operativa di massima urgenza per scongiurare qualsiasi rischio ambientale. Che è stato spazzato via definitivamente dall’intervento dei tecnici dell’Asa, capaci di riparare i tre buchi della tubazione e di fermare così ogni problematica.
Adesso, però, manca l’ultima fase per completare le operazioni. I rifiuti, logica conseguenza delle otto ore di lavoro al “fangodotto” del Picchianti, dovranno infatti essere portati in un centro di raccolta cittadino per lo smaltimento. E questo passaggio è in programma domani.
Gianni Tacchi
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