Gioco
Ippodromo, finanziamenti e il cane che si morde la coda
Nogarin va al ministero: «Non può erogare i fondi perché manca il contratto di sub concessione di Livorno Galoppo». Ma ancora non c’è la firma con Alfea
LIVORNO. È lo stesso Filippo Nogarin a dirlo, anzi a scriverlo: la vicenda del Caprilli è ormai un «cane che si morde la coda». E in attesa di capire se i finanziamenti dal ministero arriveranno oppure no, le corse per ora non partono.
Il sindaco - che ieri a Roma alla riunione dei vertici del Movimento 5 Stelle con la Raggi e i neo eletti sindaci pentasellati - ha affidato a Facebook un aggiornamento sulla situazione dell’ippodromo. Così: «Da qualche giorno sto facendo la spola tra Livorno e Roma per provare a risolvere la vicenda del Caprilli. Ho deciso di metterci la faccia e lavorare a questo argomento in prima persona, nonostante l'amministrazione abbia già fatto tutti gli atti che doveva fare e non abbia competenze dirette su questo tema». «Ieri sera - ha aggiunto - per la seconda volta in poche settimane, ho incontrato il direttore generale del ministero delle Politiche agricole e forestali, Emilio Gatto, che si occupa, tra le altre cose, della promozione dell’ippica. Mi ha spiegato le ragioni per cui il ministero non può erogare al momento i fondi necessari a garantire lo svolgimento delle gare a Livorno». «In sostanza - scrive Nogarin - la documentazione inviata da Livorno Galoppo risulta incompleta: manca infatti il contratto di subconcessione tra Alfea e la stessa Livorno Galoppo». Ma a quanto risulta prima manca anche la firma della concessione dell’impianto tra Comune e Alfea...
«L’ex presidente Tabone - riprende Nogarin riferendosi alla Livorno Galoppo - ha chiesto garanzie sui fondi ministeriali prima di firmare la subconcessione. Ma questa garanzia non può arrivare se non dopo la sigla del contratto. Insomma, un cane che si morde la coda».
«Sono convinto però che se ciascun soggetto coinvolto ammorbidirà le proprie posizioni, si potrà trovare un accordo definitivo per uscire da questa impasse», aggiunge Nogarin, che dice di avere «schierato anche il parlamentare del M5S, Giuseppe L'Abbate, che farà pressioni sul Mipaaf affinchè accetti la documentazione completa che gli verrà fornita, seppur in ritardo».
Sulla pagina Facebook del comitato “No alla chiusura del Caprilli” sono piovute molte critiche. La rappresentante del comitato, Micol Fenzi, non è invece entrata nel merito delle parole del sindaco, ma ha aperto uno spiraglio: «Il Mipaaf - ha scritto - è disponibile ad aprire immediatamente la procedura a carattere urgente per assegnare la sovvenzione all'ippodromo di Livorno. Le giornate sono ancora assegnate al nostro ippodromo così come il montepremi». Ma «adesso tocca a Comune, Alfea e Livorno Galoppo definire la questione firmando la convenzione per l'affidamento dell'ippodromo. Praticamente è come se fossimo tornati indietro di mesi e mesi. Tantissimo il tempo perso ma noi vogliamo crederci ancora».
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