Il Tirreno

Livorno

nel mirino il ponte della fortezza e il regolamento della meloria

Barche alla Bellana, il Consorzio applaude la giunta

LIVORNO. Il Consorzio Nautico Livorno si prepara al rush finale per il progetto della Bellana, applaude agli ultimi provveimenti della giunta Nogarin e si candida a diventare l’interfaccia delle...

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LIVORNO. Il Consorzio Nautico Livorno si prepara al rush finale per il progetto della Bellana, applaude agli ultimi provveimenti della giunta Nogarin e si candida a diventare l’interfaccia delle Istituzioni con il mondo del diportismo livornese.

E se il consiglio comunale ha dato l’ok con i voti della maggioranza (e l'astensione delle opposizioni) all’atto d’indirizzo dei consiglieri M5S Marchetti e La Fauci per la ripresa del progetto di approdo della Bellana basato su quello presentato nel 2013 dal Consorzio Nautico di Livorno, il presidente dei diportisti Piero Mantellassi, in occasione dell’assemblea dei soci, parla di un cambiamento sostanziale: «Comune e Authority storicamente non ci hanno mai dato sostegno, da questa amministrazione invece c’è la disponibilità ad ascoltare la voce e l’esperienza di chi il diportismo lo vive davvero. Il prossimo incontro con Nogarin e Aurigi sarà un risultato storico».

La Bellana è il primo tema caldissimo dell’assemblea. I piani del Comune prevedono di spostare le barche dai fossi all’approdo turistico che sorgerà accanto a Azimut-Benetti, realizzato sulla base del vecchio progetto. Gli accordi prevedono che le attrezzature interne del porticciolo saranno a carico dei soci per un totale stimato di 25 mila euro, mentre la priorità nell’assegnazione dei posti – assicurano i vertici – verrà data ai natanti che ostacolano la navigazione ai grandi scafi nel Mediceo ed a quelli sugli scali Rosciano, che interessano la giunta per farne riqualificazione turistica.

Sul tavolo anche il ponte con la Fortezza Vecchia, battaglia storica del Consorzio, ed il regolamento di prossima pubblicazione per l'accesso alla Meloria. L’auspicio dei soci è che il compromesso trovato a suo tempo sul primo (chiuso alla navigazione solo per i primi 15 minuti di ogni ora per consentire il passaggio pedonale) possa essere recuperato, e che la disciplina del secondo venga redatta in collaborazione con i diportisti, scongiurando così soluzioni inattuabili e il tanto vituperato pagamento del “pedaggio”.

«A Livorno ci sono 7 mila barche, stimando 6 persone per ciascuna si arriva ad un totale di 42 mila diportisti senza contare l’indotto», dice Mantellassi: «Alla vigilia delle passate elezioni tentammo di porci nei confronti dell’amministrazione come tramite con il mondo del diportismo, ottenendo in cambio un accanimento contro di noi fatto di ritorsioni ridicole. Ora le cose sembrano cambiate, ci auguriamo di poter razionalizzare la nautica livornese con l’apporto della nostra competenza cominciando con i miglioramenti alla sicurezza».

Matteo Scardigli

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di Redazione web