Il Tirreno

Livorno

ieri filippi al ministero, oggi ci va nogarin

«Livorno non ha mai chiesto i fondi pubblici per il Caprilli»

LIVORNO. I finanziamenti del ministero non sono arrivati quest’anno all’ippodromo di Livorno perché non sono stati richiesti. Né quando è scaduto il primo termine per richiederli - a febbraio -, né a...

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LIVORNO. I finanziamenti del ministero non sono arrivati quest’anno all’ippodromo di Livorno perché non sono stati richiesti. Né quando è scaduto il primo termine per richiederli - a febbraio -, né a maggio quando i termini erano stati riaperti proprio per permettere agli ippodromi che non avevano presentato domanda di rientrare nella distribuzione.

E d’altra parte non c’erano i presupposti, mancando il gestore e non essendoci una convenzione che lo definisse.

E’ stato il senatore livornese del Pd Marco Filippi ieri a spiegare esattamente la situazione dopo un colloquio al ministero delle politiche agricole.

E a questo punto? La speranza è che ci sia un ulteriore stanziamento con fondi residui, ma la certezza non c’è e soprattutto ancora manca la soluzione: finché non c’è la convenzione tra il Comune e il gestore quei soldi non potranno essere chiesti.

E’ anche per questo che il sindaco Nogarin ha annunciato di tornare oggi a Roma, sperando di dipanare la matassa finanziamenti.

L’impresa tuttavia non sarà semplice, poiché il grosso dei finanziamenti - anche quelli che sarebbero toccati a Livorno - sono già stati redistribuiti sulle altre strutture ippiche italiane.

«Come avevamo promesso abbiamo mosso i nostri parlamentari - spiega il capogruppo del Pd Pietro Caruso -. Il senatore Filippi ieri ha avuto un colloquio coi dirigenti del ministero, che hanno spiegato che da gennaio a febbraio era aperta la possibilità di fare richiesta, ma non è stata colta da Livorno. Il 18 maggio sono stati riaperti i termini per dare la possibilità a chi non aveva potuto, di rientrare nella distribuzione dei finanziamenti. Anche qui Livorno non si è presentata per i ritardi nella definizione del gestore anche conseguenti alla scelta dell’amministrazione comunale di portare la Labronica al fallimento».

«Il ministero - continua Caruso - ha ribadito a Filippi ancora la massima disponibilità verso il Caprilli. Il fatto è che ad oggi non c'è alcun presupposto per istruire l'atto: non è stato inviato al ministero nessun documento ufficiale dell'amministrazione comunale in cui figura la firma della convenzione da parte del soggetto a cui è stato affidato l'ippodromo. Insomma, manca il presupposto basilare per concedere le risorse».

Oggi Nogarin potrebbe avere la conferma o meno di fondi residui, elemento fondamentale poi perché Livorno Galoppo dica sì o no alla convenzione.

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