Italia
Un codice per gli scali passeggeri
Livorno ai lavori europei per migliorare i servizi destinati a crociere e traghetti
LIVORNO. Un codice di buone pratiche per i porti passeggeri. A presentarlo la settimana scorsa è stata l'Organizzazione dei Porti Europei, l'associazione che a Bruxelles ha contatti diretti con circa 500 porti del vecchio continente attraverso loro delegati nell'assemblea generale. Il codice, che è stato promosso e redatto con il contributo fattivo di Assoporti, con l'ausilio di due Autorità Portuali italiane, quella di Livorno e quella di Napoli, uniche, tra le istituzioni italiane, a partecipare alla redazione dello studio, ha come obiettivo quello di affrontare al meglio le sfide che attendono i porti passeggeri europei per il prossimo futuro.
La relazione tra il porto e la città; le infrastrutture; la cooperazione tra i porti; le sinergie da attivare con le compagnie di navigazione e la sicurezza. Sono questi i cinque ambiti su cui l'Espo ha concentrato le proprie attenzioni.
ILo studio prende le mosse dalla consapevolezza che ogni anno più di 400 milioni di passeggeri viaggiano per mare usando i porti europei, andando a bordo delle love boat o di traghetti, per andare in vacanza o per raggiungere un'isola.
Per elaborarlo la Sea Port Organization si è avvalsa del Cruise and ferry network, nato nel 2014 dall'evoluzione del Comitato passeggeri di Espo e all'interno del quale sono confluite le associazioni più rappresentative del settore: Cruise Baltic, Cruise Europe, Cruise Norway, Med Cruise e Cruise Britain.
L'Autorità Portuale di Livorno, da tempo presente quale ausilio tecnico di Assoporti all'interno del passenger committee della European Sea Port Organisation è ora un membro attivo del Cruise and ferry Network.
«L'Espo si è avvalsa della esperienza ormai decennale che la Port Authority labronica ha acquisito nel campo della cultura dell'accoglienza e dei servizi al turista e al crocierista per redigere buona parte del codice, e questo per noi è motivo di enorme soddisfazione», ha detto la responsabile relazione esterne dell'Apl, Francesca Morucci
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
