Gioco
Le suore Paoline dopo 70 anni lasciano Livorno
In città dal ’39, sfollate a causa della guerra al rientro aprirono la libreria: ora la gestirà Pino Caliendo
LIVORNO. Dopo oltre 70 anni di presenza in città, la comunità delle Paoline lascia Livorno. Le suore lasciano, ma almeno il solco tracciato in qualche modo non scomparirà: la libreria rimarrà. Resterà infatti chiusa solo per pochissimo, dal 30 giugno, ultimo giorno di apertura delle suore al 20 di luglio, il tempo necessario perché Giuseppe Caliendo possa trasferirsi dalla sua attività di via Adua e subentrare alle suore nella gestione dello storico negozio di via Indipendenza.
«È stata una decisione proposta da loro - ha spiegato Caliendo - Una decisione maturata e poi accolta». Le figlie di San Paolo, più conosciute appunto come suore Paoline, erano arrivate a Livorno in un primo tempo nel 1939, circa 25 anni dopo la loro fondazione, alla vigilia della Seconda Guerra Mondiale. Proprio a causa dello scoppio del conflitto e per le conseguenze che ebbero sulla città non rimasero a lungo, ma ritornarono nel 1946. Dopo i tragici eventi e i bombardamenti, che avevano devastato Livorno, le suore Paoline fecero rientro e aprirono quindi una libreria. Da subito svilupparono un’intensa attività di visita alle famiglie e ai luoghi di lavoro, diffondendo libri, giornali e riviste a carattere religioso. Anche a Livorno, come in tante altre città d'Italia, le Paoline vivevano la consegna del loro fondatore, don Giacomo Alberione e della loro cofondatrice, Tecla Merlo: «Portare a tutti, con tutti i mezzi la parola del Vangelo, parola universale di sapienza, capace di indirizzare, orientare e dare un'anima ad ogni forma di convivenza civile».
Le Missioni Bibliche, le Settimane del Vangelo, le campagne catechistiche. Erano queste le forme privilegiate per realizzare il mandato dei fondatori e questa attività intensa partiva proprio dalla libreria, considerata luogo privilegiato di predicazione. Per le Paoline, però, i libri e le riviste non erano gli unici strumenti di apostolato. Infatti, nel 1948, Livorno fu una delle prime città italiane ad ospitare una sede dell'agenzia San Paolo Film, l'agenzia che ha contribuito in maniera determinante alla cultura cinematografica, attraverso una intensa e capillare attività di cineforum e di collaborazione con le sale cinematografiche a gestione parrocchiale, diffuse sul territorio nazionale.
Settant'anni di impegno e di servizio alla Chiesa locale e alla città di Livorno che sono stati settant’anni di enormi e continui cambiamenti: la comunicazione è diventata l'ambiente vitale in cui viviamo e molte modalità sono state assorbite proprio dalla velocità dei cambiamenti che la comunicazione ha impresso alla nostra vita.
Ora, la comunità delle figlie di San Paolo chiude la sua sede livornese, ringraziando la diocesi e la città per i tanti attestati di stima e le innumerevoli forme di collaborazione che «continueranno con modalità diverse ma con lo stesso spirito di evangelizzazione». Perché i tempi e le modalità della comunicazione cambiano, ma il bisogno di una parola viva e illuminante rimane inalterabile. La presenza della comunità delle Paoline a Livorno termina, dunque, ma il loro impegno continua proprio attraverso la libreria che mantiene, con il marchio Paoline, la sua identità.
«Infatti possono venir meno alcune forme di servizio e di presenza - dicono le Paoline - ma resta l'impegno di studiare, pregare e diffondere la Bibbia e i valori universali in essa contenuti e questo per le Paoline e i Paolini resta l'orizzonte vitale del loro essere nella Chiesa».
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