Il Tirreno

Livorno

«Nogarin fermo e l’ospedale non ce la fa più»

«Nogarin fermo e l’ospedale non ce la fa più»

Pd all’attacco della giunta: «Il Comune non ha ancora disdettato il protocollo con l’Asl per Montenero»

2 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Partiti i lavori degli stati generali della Sanità, convocati dal Pd livornese al centro congressi “Le Corallaie”. Professionisti e operatori del settore, rappresentanti delle associazioni di volontariato e semplici cittadini insieme per elaborare un documento da consegnare all’assessore regionale Stefania Saccardi, in occasione della prossima festa dell’Unità. «Questa legge regionale è prematura e fatta male – spiega il consigliere comunale Alessio Ciampini – ma il nuovo Ospedale, a Montenero o altrove, per noi rimane una priorità. Impensabile rimanere con le mani in mano aspettando Nogarin».

Due i gruppi di lavoro nel primo incontro di mercoledì scorso, “Assistenza per acuti: un nuovo Ospedale a Livorno”, e “La riorganizzazione delle Zone Distretto e l’assistenza territoriale”.

Compito dei partecipanti, indirizzati dai facilitatori del Laboratorio Labronico, evidenziare pregi e difetti e formulare proposte. «I parametri di questa riforma furono calibrati nel 2011, ma la situazione economica e politica è profondamente mutata. Oggi siamo qui per quantificare i ritardi e capire come conciliare le norme con la realtà» prosegue Ciampini, che riconduce la questione a tre aspetti: «Dobbiamo partire da un dl Balduzzi che privilegia la quantità degli interventi eseguiti rispetto alla qualità, e da una legge regionale senza dubbio da completare. Cecina e Piombino stanno facendo una battaglia sui numeri – continua il Consigliere –, resta da capire cosa voglia fare Nogarin con Livorno».

Sul tavolo ci sono la ripartizione delle eccellenze di reparto e dei posti letto, e per Ciampini c’è il rischio concreto che l’Ospedale subisca un declassamento: «Nogarin non vuole disdettare il protocollo con Asl e Regione perché ci sono le penali da pagare, ma l’emorragia dei reparti non aspetta e l’accreditamento strutturale è sempre in eterno sospeso. Se anche questa Giunta cadesse domani – conclude il Consigliere – occorrerebbero anni per avere una nuova struttura, nel frattempo si può fare tantissimo».

Il prossimo appuntamento del ciclo di incontri sarà mercoledì 29, sempre al centro congressi “Le Corallaie”. All’ordine del giorno anche un terzo gruppo di lavoro: “Effetti della Riforma sanitaria toscana”, incentrato sul ruolo del Terzo Settore.

Matteo Scardigli

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa