Il Tirreno

Livorno

«Perullo faccia chiarezza sulla consulenza a Benetti»

di Giulio Corsi
«Perullo faccia chiarezza sulla consulenza a Benetti»

Livorno, opposizioni all’attacco sulla collaborazione dell’assessore col cantiere nautico. Lui smentisce su Facebook ma non accenna al libro e al Tirreno non invia repliche

3 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. «Scopriamo dal Tirreno che un assessore della giunta Nogarin, Nicola Perullo, si è proposto inopportunamente per effettuare consulenze, oltretutto inerenti le deleghe amministrative affidategli, per un'azienda che ha una notevole rilevanza all'interno del contesto cittadino e che è controparte in una diatriba con l'amministrazione comunale (Azimut Benetti). Azienda che addirittura, visto il perdurare dell'incarico pubblico dell'assessore, ha preferito bloccare la stampa di una pubblicazione in cui figurava il nome dell'amministratore per evitare un possibile conflitto d'interessi. Esigiamo la verità su questa storia, Perullo non può cavarsela con un post su Facebook». Pietro Caruso, capogruppo del Pd, torna con forza sulla notizia pubblicata ieri dal Tirreno rispetto alla collaborazione proposta dall’assessore Perullo a Benetti Yachts: l’assessore aveva garantito le sue dimissioni non appena la consulenza fosse diventata operativa, ma quando a Benetti hanno capito che le dimissioni non arrivavano sono stati costretti a cancellare il nome di Perullo da un Welcome Book, una guida chic dedicata ai proprietari di yachts in cui Perullo aveva un ruolo di accompagnatore, così come a cassare un progetto di educazione al vino per i comandanti che lo stesso Perullo avrebbe dovuto guidare.

[[atex:gelocal:il-tirreno:livorno:cronaca:1.13683455:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/livorno/cronaca/2016/06/18/news/la-consulenza-saltata-che-imbarazza-l-assessore-1.13683455]]

Insieme a Caruso è tutta l’opposizione che chiede chiarezza all’assessore. Per Elisa Amato (Forza Italia) «Perullo deve venire subito in consiglio e dimostrare la sua trasparenza, considerato che i 5 Stelle hanno fatto della trasparenza il principale valore». Per l’ex grillino Alessandro Mazzacca «se la notizia fosse confermata sarebbe gravissimo: mentre Perullo svolgeva un ruolo di assessore tesseva rapporti e interessi personali con il privato». Mentre Marco Valiani chiede le dimissioni immediate: «Si evince un conflitto di interesse grosso come una casa».

Ma anche alcuni consiglieri della maggioranza Cinque Stelle chiedono spiegazioni all’assessore. Ha scritto ieri sulla sua bacheca Facebook Alessio Batini, consigliere M5s e capogruppo fino a due mesi fa: «Auspico che l'assessore Perullo spieghi il prima possibile l'assurda (spero) notizia apparsa sul Tirreno. Mi auguro che dove si riscontrino inesattezze si faccia subito il possibile per spiegare e correggere».

Di fatto Nicola Perullo una risposta l’ha data. Dalla Polonia ha scritto di prima mattina sulla sua bacheca Facebook: «Smentisco totalmente la ricostruzione fatta dal Tirreno in merito a un presunto "caso" che mi riguarderebbe. Come ho chiarito al telefono al giornalista, che però nell'articolo ha seguito la linea opposta, sono stato contattato da Benetti (come vengo contattato da molte altre realtà nazionali e internazionali) per una possibile collaborazione rispetto ad alcuni miei ambiti professionali; ho ringraziato e ho detto che se ne sarebbe eventualmente parlato una volta concluso il mio servizio amministrativo per il Comune, perché naturalmente non avrei mai svolto una collaborazione in ambito turistico/gastronomico nella mia città con un privato ricoprendo il ruolo che ho attualmente. Con l'azienda Benetti questo è stato sempre molto chiaro». L’intervento di Perullo continua annunciando la possibilità di eventuali azioni nei confronti del giornale.

L’assessore tuttavia ieri non ha inviato al Tirreno alcuna smentita. E soprattutto non ha spiegato, nella sua replica affidata a Facebook, il motivo per cui nell’intervista telefonica - che abbiamo integralmente riportato sul giornale - ha negato di conoscere il Welcome Book di Benetti e di averne mai fatto parte e prestato la propria collaborazione.

Di fatto, come già scritto ieri, il Tirreno è in possesso delle pagine prodotte in prima persona dall’assessore per il Book di Benetti, che la società ha tolto in extremis dal volume quando ha visto - poco prima di andare in stampa - che Perullo non si era ancora dimesso come invece aveva garantito.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web