Gioco
Aggredito e preso a cinghiate sotto casa da due sconosciuti
Agguato notturno nel quartiere della Scopaia ai danni di un 53enne. «Erano a bordo di uno scooter, mi hanno colpito alle spalle e sono scappati». Denuncia ai carabinieri
LIVORNO. «Non si può neanche più camminare che si rischia la vita, siamo arrivati davvero all’assurdo». Amara riflessione quella di Giusy Lanza. Nella serata di giovedì 16 giugno il suo compagno Walter, 53 anni, passeggiava nel suo quartiere, la Scopaia, quando è stato aggredito da due giovani in sella a una moto nera che gli hanno dato un forte colpo di cinghia, procurandogli una brutta abrasione. Senza un motivo apparente. E senza derubarlo. Un episodio sconcertante su cui ora stanno indagando i carabinieri, a cui la coppia si è rivolta per fare luce sul caso.
Sono le 20.45 e Walter, come di consueto, fa un giretto al fresco nel quartiere, prima di cena. La sua compagna Giusy ha un impegno, e proprio poco dopo l’aggressione, esce di casa in auto. Il 53enne si trova solo a piedi all’incrocio di via del Crocino quando sente un colpo sulla schiena e un dolore fortissimo. «Credevo mi fosse caduto qualcosa addosso, non mi sono reso conto bene della situazione perché non me lo aspettavo. Sentivo solo molto dolore». Per questo Walter non riesce a prendere la targa dello scooterone che gli sfreccia davanti, subito dopo il colpo. Da un rapido sguardo, sembra un 125. In sella ci sono due persone: entrambe indossano il casco. Impossibile riconoscerle. Non è chiaro se i due aggressori abbiano incrociato la loro vittima nel momento stesso in cui l’hanno colpita oppure se l’avessero già individuata prima dell’aggressione. Fatto sta che poi fuggono verso via della Scopaia, senza lasciare traccia.
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Walter è incredulo in mezzo alla strada quando passa in auto la sua compagna. È lei a raccontarlo: «L’ho visto smarrito, si toccava la spalla - dice la donna - Sono rimasta senza parole quando lui mi ha raccontato il fatto. E pare che non sia la prima volta che succedono fatti del genere. Aggressioni gratuite, inspiegabili. Io sono davvero sconvolta. È mai possibile che la gente vada in giro a picchiare il prossimo così? È inaccettabile dover aver paura anche solo a passeggiare sotto casa».
La coppia si è rivolta ai carabinieri per fare chiarezza sull’episodio. «Noi abbiamo presentato denuncia ai carabinieri perché vorremmo che cose del genere non capitassero più - dice Giusy Lanza - E non posso fare a meno di domandarmi che cosa sarebbe potuto accadere se invece che alle spalle il mio compagno fosse stato colpito in faccia».
L’ipotesi più probabile è che ad agire siano stati dei balordi. La vittima esclude che l’aggressione possa essere stata opera di persone da lui conosciute, resta quindi in piedi solo la possibilità che i due motociclisti abbiano fatto una bravata.
Saranno le indagini dei carabinieri a approfondire l’episodio e a indagare per tentare di rintracciare i responsabili. Purtroppo, in quel punto della città non ci sono negozi o banche dotati di telecamere che possano aver ripreso la scena. Ma qualcuno, giovedì sera, potrebbe aver visto la moto in fuga. Chi è in grado di aggiungere dettagli sul fatto si può rivolgere alle forze dell’ordine.
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