Gioco
“Mare sicuro” al via con 54 militari
I controlli della Capitaneria su balneazione, navigazione, ambiente e pesca. Nuova base in Capraia
LIVORNO. L’operazione “Mare sicuro” della Capitaneria spegne 25 candeline, e lo fa inaugurando la stagione estiva 2016 con un nuovo presidio in Capraia. Anche la nostra isola entra così nel novero delle basi operative che la Guardia costiera mette in campo per monitorare il mare, 24 ore su 24. Si parte oggi: vigilanza intensa in mare sul rispetto delle regole, soprattutto per garantire sicurezza alle zone riservate alla balneazione, ispezioni continue a terra presso le strutture turistiche, controllo delle dotazioni e del servizio di salvamento, ma anche tutela ambientale e verifiche a salvaguardia delle risorse marine. 54 i militari in campo, 11 i mezzi nautici, e altrettante postazioni, da Marina di Carrara a Grosseto, passando per Livorno e Castiglioncello, comprese tutte le isole. Mezzi e uomini che si aggiungono al personale e alle 25 motovedette già operative e dislocate a maglia su tutto l’arcipelago Toscano. Solo lungo le coste cittadine, i mezzi a disposizione sono sei: vedette di varie dimensioni più un battello oceanico e il gommone.
Questo è il dispositivo agli ordini del capitano di vascello Vincenzo Di Marco, che coordina la Direzione marittima per la Toscana e la Capitaneria di Livorno. Per comprendere l’importanza del servizio degli uomini della capitaneria, guidati dal capo servizio operazioni Massimo Tomei, basta dare uno sguardo ai dati dello scorso anno: 110 persone salvate e 42 imbarcazioni soccorse. Tra i 110 cittadini soccorsi nel 2015, ci sono anche 72 diportisti, 18 bagnanti, un sub, e 5 tra acquasci e windsurf.
Oltre 10.000 i controlli effettuati nella stagione 2015, di cui circa la metà a tutela dell’ambiente (contro scarichi, inquinamenti, immersioni in luoghi protetti etc) e molti dei quali hanno riguardato i diportisti (2069), premiati con 2.000 bollini blu, il riconoscimento che viene dato a coloro che dimostrano di essere in regola con i documenti. Il bollino va affisso sulla barca: lo scopo è evitare che chi opera in mare controlli più volte la stessa unità navale.
L’operazione della Capitaneria è stata presentata ieri mattina nel corso di una conferenza stampa tenuta dal comandante Tomei e dal comandante Francesco Paolillo, in presenza di un gruppo di giovani che stanno svolgendo degli stage in Capitaneria.
Si tratta di ragazzi che fanno parte della nuova edizione dei “Campi giovani”, un progetto che quest’anno si ripete per l’ottava stagione. L’obiettivo è permettere ai ragazzi tra i 15 e i 22 anni di trascorrere una settimana a diretto contatto con gli uomini della Guardia costiera, seguendone il lavoro e partecipando alle attività. E lo stesso vale per alcuni studenti dell’Enriques, anche loro “arruolati” dalla Capitaneria per un’esperienza di scuola/lavoro.
E parlando di emergenza, da non dimenticare che, attivo 24 ore su 24, su tutto il territorio nazionale, c’è 1530, numero che permette di contattare subito – senza filtri – la Capitaneria di porto più vicina e ricevere immediata assistenza in mare.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
