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Tre bagni pubblici a Livorno, ecco il via libera
L’atto della consigliera Amato (Fi) è stato approvato all’unanimità, la Porto 2000 pronta a contribuire
LIVORNO. Un problema sia per i turisti che per i cittadini, costretti sempre a entrare in un bar - e a consumare - per usufruire dei servizi igienici. Già, perché a Livorno non ci sono bagni pubblici. E fuori casa l’unica soluzione è quella di cercare un locale, prendere un caffè (oppure una bottiglietta d’acqua, un pacchetto di chewing gum…), aprire il portafogli e chiedere di poter usare la toilette. Una situazione che ha portato la consigliera di Forza Italia, Elisa Amato, a presentare un atto di indirizzo in Consiglio comunale sull’installazione dei bagni pubblici in città. Il risultato? Approvato all’unanimità, così ora la giunta - dopo l’interpellanza di fine aprile senza risultati concreti - deve procedere.
«È una di quelle piccole cose - la spiegazione della Amato - che contribuiscono a migliorare una città. L’assenza dei bagni pubblici in una zona interessata al turismo come questa, dove sbarcano tanti croceristi, è un problema, d’altronde l’accoglienza si misura nella quantità e nella qualità dei servizi offerti. E poi ci sono anche i cittadini, costretti a fare a meno di questo servizio sia durante le giornate di shopping in centro che nel corso delle passeggiate sul lungomare».
L’atto prevede l’installazione di tre bagni pubblici, uno in centro e due sul lungomare, i punti strategici della città. Si parla di un costo di circa 40mila euro a postazione, che porterebbe l’investimento totale intorno a quota 120mila. Una cifra importante, ma la Amato ha trovato anche un partner per il Comune, la Porto 2000. «Ha dato la disponibilità alla compartecipazione finanziaria - ha spiegato l’ex provveditore - e ha accettato di dare il suo contributo». E il resto? Come si legge nell’atto, potrebbe essere reperito dal fondo di riserva con un’apposita variazione di bilancio.
Adesso il Comune deve formalizzare un accordo con la Porto 2000 e avviare l’iter necessario per installare poi questi bagni pubblici, che in città mancano da anni (tanti ricordano quelli di via Ginori o piazza Magenta). «Spero che questo atto diventi esecutivo in tempi brevi - la chiusura della Amato - si tratta di un servizio che tante persone stanno chiedendo. Proprio nei giorni scorsi, in piazza Grande, sono stata fermata da una turista che stava cercando un bagno pubblico. Ma niente, a Livorno non ci sono».
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