Sicurezza
Il comitato Limoncino contro la giunta
LIVORNO. «Risolvete la questione degli annessi e degli abusi e fate presto, ma fermiamoci con l'acquisizione dei terreni perché non vi fa onore. Se aveste fatto un controllo a tappeto avreste trovato...
LIVORNO. «Risolvete la questione degli annessi e degli abusi e fate presto, ma fermiamoci con l'acquisizione dei terreni perché non vi fa onore. Se aveste fatto un controllo a tappeto avreste trovato 7500 abusi a Livorno».
Rosaria Scaffidi del comitato del Limoncino ha attaccato l'amminstrazione e il piano delle colline presentato tempo fa. «Dieci anni che si aspetta - dice - e non ci sono novità rispetto alla presentazione del piano. Abbiamo votato per un cambio di gestione votando questa nuova amministrazione per capire se si riusciva a risolvere il problema degli annessi abusivi. Mi pare che la vogliate risolvere, ma non vedo un punto di incontro tra noi e l'amministrazione». Oltre agli annessi ci sono le abitazioni, come ha sottolineato il proprietario di un appartamento che entro il 4 giugno ha ricevuto l'ordinanza di buttare giù: «Io da casa non me ne vado - ha detto - mi hanno dato il numero civico, pago l'Ici, ho pagato gli oneri e sono accatastato e domani sono sotto i ponti. Questo è l'aiuto che ci dà questo Movimento?».
Scaffidi ha avanzato perplessità sull'annesso agricolo previsto nel piano sia sul materiale da utilizzare sia perché sussiste fino al momento in cui non cessa l'attività agricola: «Vedo soltanto la motivazione di togliere quattrini alla gente. La notte del 27 di luglio 2007 in consiglio comunale ci furono fatte promesse non mantenute. Io dico oggi a questa nuova amministrazione non continuate a fare discorsi come nel passato: fate». Dai banchi della maggioranza ha risposto il consigliere Marchetti proponendo di andare subito in adozione del piano sugli annessi, e andare poi a valutare dimensioni e materiali all'interno delle osservazioni: «Mai detto che gli abusi si possano condonare - ha aggiunto il consigliere M5s - casomai per chi non ha altra residenza e ci abita dopo aver pagato gli oneri, bisognerebbe vedere cosa la legge permette di fare».
«Vergogna a chi ci dice che non abbiamo fatto nulla - ha ribattuto Aurigi - l'inerzia c'è stata dal 1999 al 2014. Siamo qui a presentare un piano, un lavoro enorme che in 16 anni non è mai stato fatto. Ci stiamo buttando l'anima in questo piano».(e.p.)
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