Il Tirreno

Livorno

Aamps condannata per comportamento antisindacale Nogarin: "Assemblee contro l'amministrazione"

di Giulio Corsi
I lavoratori di Aamps davanti alla sede dell'azienda in via dell'Artigianato (Pentafoto)
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I lavoratori di Aamps davanti alla sede dell'azienda in via dell'Artigianato (Pentafoto)

Livorno, il giudice dà ragione ai lavoratori e autorizza l'assemblea che il cda aveva vietato dichiarandola illegittima

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LIVORNO. Il tribunale del lavoro ha condannato Aamps per comportamento antisindacale, dando ragione ai lavoratori e alla Cgil e autorizzando lo svolgimento dell'assemblea (due ore a fine turno) che era stata indetta dal sindacato per la giornata di giovedì 16 giugno e che invece l'azienda aveva vietato definendola illegittima.

La sentenza - firmata dal giudice Francesca Sbrana - "dichiara la antisindacalità della condotta posta in essere da Aamps" con il provvedimento in cui proibiva l'assemblea e ordina l'immediata cessazione dello stesso obbligando l'azienda al pagamento di 2000 euro di spese.

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Esulta la Cgil insieme ai lavoratori. "E' un passaggio importante perché il cda e il socio, almeno a leggere le parole del sindaco sul Tirreno, avevano condiviso questa volontà di impedire l’assemblea - sottolinea Giovanni Golino, segretario Cgil -. Le motivazione addotte dall'azienda erano generiche e non supportate né dal contratto né dalla legge, a nostro avviso totalmente pretestuose. Valutiamo questa posizione di Aamps e del Comune come volontà di aggredire la rappresentanza sindacale. La conseguenza sarebbe stata dimostrare la forza aziendale verso sindacati e lavoratori ma giustamente il magistrato ha sanzionato questo comportamento imponendo semplicemente il rispetto della legge e del contratto".

La necessità dell'assemblea - due ore il 16 giugno e due ore il 17 giugno - nasce dalla volontà dei lavoratori di confrontarsi in attesa che l'azienda presenti loro e apra un confronto sul piano industriale che dovrà depositare in tribunale fallimentare entro il 24 giugno.

"Abbiamo bisogno di rivendicare il diritto a conoscere il piano industriale prima che sia depositato in tribunale - sottolinea Golino -. Il sindaco Nogarin e il cda ci avevano garantito che sarebbe stato condiviso. E invece il 24 giugno si avvicina ma non siamo neanche stati convocati. Vogliono metterci davanti al fatto compiuto".

Diversa però la lettura del sindaco Nogarin. Che su Facebook torna ad attaccare frontalmente sindacati e lavoratori.

"La decisione del giudice di condannare Aamps per comportamento anti sindacale non cambia di una virgola ciò che penso - scrive Nogarin -. In una città con 30mila disoccupati, la Cgil organizza una due giorni di assemblee per protestare contro la rateizzazione di una parte della quattordicesima. Incredibile.
Non c'è alcuna vera rivendicazione sindacale dietro queste assemblee, solo la voglia di fare un torto all'amministrazione rallentando la raccolta rifiuti in città. In questo modo però i primi a pagare sono i cittadini.
Ecco perché ieri mi sono rivolto ai lavoratori di Aamps chiedendogli, in nome della loro professionalità, di non farsi strumentalizzare".

Il sindaco continua: "La Cgil dice di volere risposte sul piano industriale e sulla rateizzazione della quattordicesima. Le abbiamo già date: la quattordicesima non è stata tagliata ma spalmata su più mesi e la procedura concorsuale prevede che il piano industriale venga diffuso solo dopo il deposito. Ma se le risposte ci sono già significa che è la Cgil a doverci spiegare le vere ragioni di questa doppia convocazione".

 

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