Gioco
Irruzione dei senza casa in Municipio
«Togliere l’acqua e la luce è un attacco politico». Tregua dopo l’incontro tra la vicesindaco e la delegazione di Asia-Usb
LIVORNO. Grande tensione ieri sera a Palazzo Civico dove oltre cinquanta persone, in rappresentanza di numerose famiglie senza casa che vivono in alloggi di fortuna occupati, hanno fatto letteralmente irruzione: una delle porte di ingresso al Municipio è stata infatti forzata - probabilmente con calci e spallate - dopodichè i manifestanti hanno occupato sia il piano terreno che il primo piano dell’edificio.
Qui alcune persone sono entrate nel salone consiliare dove sono riuscite ad appendere uno striscione di protesta per rivendicare il diritto alla casa. Sul posto, poco prima delle 20, sono intervenute le forze dell’ordine e, poco dopo, è arrivata anche la vicesindaca Stella Sorgente che ha ricevuto nel suo ufficio una delegazione dei manifestanti e di Asia/Usb.
Che la situazione fosse molto delicata si era già capito ieri mattina quando si era sparsa la notizia che le utenze domestiche (in questo caso energia elettrica) erano state staccate alla palazzina di Via Firenze e alla ex Circoscrizione 1 in via delle Sorgenti: in entrambi gli edifici, abitano diverse famiglie “occupanti” e sono numerosi i bambini. Nei giorni scorsi, luce e acqua erano invece state staccate alle famiglie che da poco più di una settimana hanno occupato i locali dell’ex sede dell’Atl in via Meyer. « Siamo di fronte ad un evidente attacco politico nei confronti delle famiglie in difficoltà economica - si leggeva ieri mattina sulla pagina facebook di Asia/Usb - Sono già un centinaio le persone, tra cui decine di bambini, neonati e donne incinte, ad essere stati colpiti dal distacco dell'acqua e della corrente elettrica in diverse strutture cittadine. Un attacco infame al quale dobbiamo dare assolutamente una risposta».
Alle 18 di ieri si è quindi radunata un’assemblea delle famiglie senza casa che, dopo aver discusso, ha deciso di dar vita a un corteo spontaneo che si è mosso dall’ex deposito Atl fino al Comune. E qui c’è stata l’irruzione nel Municipio tanto che ieri sera, intorno alle 21,20, si è provveduto ad effettuare una prima riparazione del portone che è stato forzato dai manifestanti. La protesta si è comunque conclusa dopo che la delegazione di Asia-Usb ha ottenuto dei primi risultati concreti dal colloquio con la vicesindaca Stella Sorgente e, telefonicamente perchè impegnato in un altro incontro, col sindaco Filippo Nogarin.
Il Comune ha infatti deciso di inviare, già nella tarda serata di ieri, il personale della Protezione civile nell’ex deposito Atl affinché fosse assicurata l’erogazione dell’energia elettrica - mediante l’uso di generatori - e dell’acqua (autobotti). Questo per far fronte alla situazione di emergenza in cui versano numerose famiglie.
Dopodiché è stato anche stabilito che venerdì sarà aperto un tavolo di contronto sull’emergenza abitativa.
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