Gioco
Scoglio della Regina: alghe, rifiuti e relitti, spiaggia nel degrado
Livorno, sopralluogo della Protezione Civile che chiede una pulizia straordinaria: situazione insostenibile, abbiamo scritto a ufficio Ambiente e Demanio
LIVORNO. Una spiaggia di alghe putride, accumulatesi negli anni. Cumuli e cumuli che ricoprono tutto, sia un piccolo moletto quasi del tutto sommerso, alcune imbarcazioni arenate chissà quando e rifiuti di ogni tipo. L’impressione, calpestandole, è quella di sprofondare da un momento all’altro in acqua: questa è la fine indegna fatta dalla piccola insenatura a destra dello Scoglio della Regina. Prima di scendere c’è tanto di cartello turistico malridotto che racconta di quello storico complesso balneare costruito nel 1846 da Carbone Squarci, in italiano e in inglese. Odore pessimo, spettacolo indecoroso, mare nero e putrido proprio come quella posidonia marcia: siamo a due passi dalle baracchine del lungomare, l’estate è alle porte. Così non può stare. «E’ una situazione di degrado totale a cui va posto rimedio velocemente con una pulizia straordinaria, sia per la presenza di rifiuti di vario genere che per il grande quantitativo di alghe spiaggiate, in alcuni punti maleodoranti che creano, appunto, cattivi odori per chi frequenta la zona. Un degrado del genere porta anche i topi e a due passi ci sono le baracchine, ci sono i clienti, c’è che siamo in estate», a fare il punto della situazione è il responsabile della Protezione Civile, Leonardo Gonnelli.
Dopo il sopralluogo, ecco che scatta l’immediata richiesta di intervento. «Abbiamo richiesto al settore Ambiente e al settore Demanio Marittimo di intervenire con una pulizia straordinaria», continuano dal quartiere generale del Picchianti. La Protezione Civile non manca di segnalare anche quel cimitero di relitti di imbarcazioni abbandonate sulla piccola spiaggia a sinistra del complesso. Resti di barche, pezzi di gommoni, sono sei o sette i cadaverini di imbarcazioni tra erbacce e rifiuti. Chi guarda, dalla strada, scuote la testa: «Che peccato», commenta un residente che abita lungo il viale Italia. La speranza è che l’intervento promesso a breve dal Comune, in tandem con Aamps, per la rimozione dei relitti, includa anche queste carcasse.
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