Gioco
Un mese di lavori per abbellire le due rotatorie sul lungomare, così cambia il traffico
Livorno, via a fine giugno i new jersey in piazza Micheli e in piazza Giovine Italia: il Rotary adotta il verde
LIVORNO. Sono partiti quasi un anno fa i lavori per realizzare la rotatoria in piazza Micheli: mezzi da lavoro e transenne sono spuntati per la prima volta davanti ai Quattro Mori il 14 luglio del 2015. E poco dopo, a ottobre, gli operai si sono spostati in piazza Giovine Italia, in Borgo, per mettere in piedi la seconda rotatoria lungo gli scali che costeggiano il mare. Da quel momento la nuova viabilità è entrata in vigore in fretta: gli interventi strutturali, insomma, sono andati in porto. Ma i new jersey intorno alle rotatorie e le transenne lungo i marciapiedi non se ne sono ancora andati. Perché? Quanto ci vorrà?
[[atex:gelocal:il-tirreno:livorno:cronaca:1.13657162:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/livorno/cronaca/2016/06/13/news/e-a-luglio-si-parte-con-la-terza-rotonda-1.13657162]]
La notizia è che proprio tra oggi e domani, stando al programma del Comune, partono i lavori di rifinitura delle rotatorie (dalla posa dei cubetti di porfido alla sistemazione del verde) che dovrebbero chiudersi tra il 27 e il 30 giugno con il montaggio delle due torrette faro al centro delle strutture. A quel punto - come spiegano dall’ufficio progettazione, arredo urbano e qualificazione del verde guidato da Claudio Filippelli - potranno essere tolte le barriere protettive rimaste intorno alle rotatorie per garantire la sicurezza e abituare i livornesi alla nuova viabilità.
Attenzione però: i cantieri resteranno, perché andranno avanti i lavori per sistemare i marciapiedi e, soprattutto, realizzare la pista ciclabile che hanno già ingabbiato il lato mare degli scali. E come raccontiamo nell’articolo sotto, a breve si aprirà il maxi cantiere per realizzare la terza rotatoria all’altezza del Lem, sempre finanziata con i fondi dei “Patti territoriali”.
La rotatoria dei Quattro Mori in adozione al Rotary. In piazza Micheli, stando al cronoprogramma, questa settimana sarà fatta la pavimentazione esterna in porfido della rotatoria (con il cordolo alla francese, quindi più basso). Venerdì, o al massimo la prossima settimana, la parte verde interna sarà quindi messa a disposizione di un’associazione: il Rotary club presieduto da Marco Luise ha infatti presentato un progetto di adozione della rotatoria, che si trova proprio all’ingresso turistico della città, e ne curerà la manutenzione per tre anni. Il primo intervento di abbellimento con opere a verde dovrebbe concludersi entro il 29 giugno, quando sarà montata la torretta faro al centro della rotonda e potranno essere tolte tutte le barriere di sicurezza esterne.
Parapetto d’acciaio in piazza
Giovine Italia. Nel frattempo, tra il 17 e il 27 giugno, saranno posati anche i cubetti in porfido nell’anello esterno della rotatoria di Borgo, mentre starà agli operai di una delle imprese che ha vinto l’appalto generale, la Cft, sistemare il verde interno prima di installare l’illuminazione centrale.
A fine giugno sull’isola pedonale di piazza Giovine Italia, nella parte più stretta («per ragioni di sicurezza», spiegano dall’ufficio del Comune) saranno installate anche alcune barriere in acciaio, simili a quelle presenti nell’area della Saint Gobain a Pisa.
Pista ciclabile e marciapiedi. Ma mentre stanno per chiudersi i lavori sulle rotatorie, sono appunto partiti quelli per rifare i marciapiedi e realizzare la pista ciclabile. Lavori che si annunciano non così in discesa per alcuni problemi con le tubazioni dell’Asa. Intanto da piazza Micheli a piazza Giovine Italia gli scali sono già stati ingabbiati. «Va posto un cordolo per separare la corsia delle auto - spiegano dal Comune - da quella delle bicilette». Che nella fase due dell’intervento sarà allungata fino a Porta a Mare, dovrà andrà a congiungersi con il tratto ciclabile già esistente fino all’inizio del viale Italia. Per ora nel cronoprogramma si cita il rifacimento dei marciapiedi lato mare con la “posa in opera della pavimentazione in lastre di pietra artificiale” almeno fino al 30 giugno. Quando un nuovo cantiere inizierà ad affacciarsi verso l’area del Lem e del ponte di Santa Trinita.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
